Il Tirreno

Livorno

Niente profughi al Calambrone

Megafono e proteste al presidio davanti all’ex ospedale ortopedico del Calambrone
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Megafono e proteste al presidio davanti all’ex ospedale ortopedico del Calambrone

Ore di tensione, occupato l'ex ospedale

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 CALAMBRONE. A Calambrone, dopo una giornata di alta tensione, le autorità diffondono la notizia che, almeno per ora, i profughi non arriveranno nell'ex ospedale ortopedico.  Il corteo si avvicina all'ingresso, protetto da uno smilzo drappello di agenti. Prima le voci, poi la ressa, spintoni fino a quando il cancello viene forzato e aperto. Ed è un attimo: la gente che era in strada occupa lo stabile dove stanno lavorando 53 operai per accogliere 120 tunisini da Lampedusa.  La rabbia dei tirreniesi è esplosa ieri. Fin dalle prime ore del mattino, residenti e commercianti si sono dati appuntamento sul viale del Tirreno davanti all'ex ospedale. L'occupazione, poco dopo le 14,30, è la fiammata di una tensione salita di ora in ora, dopo liti con gli automobilisti, i giornalisti, di singoli cittadini con le forze dell'ordine per terminare nell'aspro confronto col sindaco Marco Filippeschi.  La giornata entra nel vivo alle 9 quando la gente inizia a passeggiare avanti e indietro sulle strisce pedonali bloccando il traffico. In pochi minuti, si forma una lunghissima coda e non mancano momenti di tensione con gli automobilisti che vogliono passare. La protesta, dopo una pausa che fa riprendere fiato a un traffico congestionato, riprende intorno alle 11,30: i manifestanti riprendono a fare avanti e indietro sulle strisce. Un automobilista cerca di forzare e tocca un giovane che cade per terra. Ne nasce un parapiglia con la gente che comincia a dare colpi alla carrozzeria, l'automobilista apre con violenza la portiera sul manifestante più vicino. La tensione comincia a salire e alcuni manifestanti si scagliano contro i giornalisti che stanno facendo le riprese. Dopo alcuni minuti arriva il sindaco Filippeschi, che impugna un megafono e spiega che la sistemazione sarà provvisoria. «Anche i nomadi ci dovevano stare tre settimane e dopo sei anni sono ancorà lì» gli rispondono.  In nottata la nave dei profughi attracca a Livorno. I pullman imbarcano i gruppi diretti nei veri centri. Nessun bus è diretto a Calambrone. L'operazione sembra sospesa per almeno 24 ore.

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