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Sos per il centro fisioterapico che aiuta i ragazzi saharawi
Appello dell'associazione Salam ua Huria: servono fondi per i laboratori di protesi e di ottica
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LIVORNO. Le associazioni italiane che da anni effettuano progetti ospitalità di minori saharawi si trovano spesso a dover affrontare situazioni di particolare delicatezza per quei ragazzi che presentano seri problemi di salute e che necessitano di interventi chirurgici e successive terapie riabilitative. Ma, mentre non è particolarmente difficile organizzare gli interventi chirurgici grazie alla disponibilità delle varie Asl, è «estremamente problematico assicurare gli interventi riabilitativi in relazione ai tempi lunghi richiesti che spesso superano i tempi massimi dei visti di permanenza in Italia». A dirlo è l'associazione "Salam ua Huria" di solidarietà con il popolo saharawi: ha raccolto l'invito dell'associazione "Rio de Oro" di Macerata (che accoglie bambini con gravi problemi di deambulazione) per realizzare a Bol La (campi profughi saharawi in Algeria) di un Centro di fisioterapia. «Il nuovo presidio sanitario - viene sottolineato - è stato creato ristrutturando in parte un vecchio fabbricato ed in parte costruendo nuovi locali grazie alla generosa partecipazione di molti livornesi ed ai contributi forniti da Provincia, Fondazioni Cassa Risparmi Livorno, Cassa Risparmio Volterra e Monte Paschi Siena. Alcune ditte colligiane hanno fornito materiale per gli impianti elettrici ed idraulici. E' stata da noi assicurata anche la fornitura di medicinali per un iniziale periodo di sei mesi». L'operatività ha avuto inizio nell'ottobre scorso, contando su una sala di fisioterapia completamente attrezzata, un locale per le analisi/farmacia, servizi igienici e locali per la permanenza in loco del personale sanitario saharawi. Attualmente sono in corso di costruzione due ulteriori locali ove installare un laboratorio tecnico per le protesi e un laboratorio di ottica. L'impegno finanziario per sostenere questo progetto - dicono dal quartier generale dell'associazione - è notevole e continuo. «Siamo peraltro fiduciosi nella costante partecipazione della comunità livornese ai nostri progetti di solidarietà allo sfortunato popolo saharawi». E se qualcuno vuol dare una mano? E' possibile versare un contributo sul conto corrente postale intestato all'Associazione (Cod.Iban: IT 32 R076 0113 9000 0001 2106 514) o destinando il 5 per mille Irpef (codice fiscale 92066510493).
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