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Rivolta al Calambrone

Gli striscioni affissi al Calambrone
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Gli striscioni affissi al Calambrone

Da stamani presidio davanti all'ex ospedale Ma il prefetto conferma i cento arrivi

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 CALAMBRONE. Gli abitanti e i commercianti di Tirrenia e Calambrone non vogliono i profughi. Da stamani effettueranno un presidio davanti all'ex ospedale di Calambrone destinato nei prossimi giorni ad accogliere oltre cento clandestini. A promuoverlo è la Confcommercio, che già ieri aveva convocato una assemblea a cui hanno partecipato una quarantina di persone.  Assemblea che si era conclusa con l'affissione alla recinzione dell'ex ospedale di due striscioni che contestano Comune e Regione per la scelta. Sono stati anche distribuiti volantini su tutto il litorale con un invito a partecipare al presidio. Alla riunione di ieri mattina a più riprese diversi operatori commerciali e alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per l'arrivo dei tunisini, in quanto siamo alle porte della stagione turistica.  Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, nel presiedere la riunione ha sostenuto di farsi interprete del disagio e della rabbia decidendo di trasferire davanti all'ex ospedale la riunione di stasera alle 21, che su temi generali che riguardano il litorale l'associazione da tempo aveva già indetto all'Hotel Continental con il presidente di Confcommercio Luca Ciappi. Sono invitati il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni, Cristina Martelli della Camera di Commercio e rappresentanti delle banche. Contemporaneamente a questa assemblea, dedicata ai problemi del litorale, compreso l'arrivo dei tunisini, si riunirà il Ctp (ex circoscrizione) alla scuola media di Marina.  Gli animi di chi ha partecipato all'incontro erano decisamente infiammati. E, senza considerare che era stata scongiurata l'ipotesi di creare un Cie alle porte della città, si è lamentato che l'ex ospedale di Calambrone si trova in mezzo a residenze turistiche alberghiere e che ne potrebbero derivare problemi di sicurezza.  «È stata una vera e propria presa in giro - si è aggiunto - festeggiare la vittoria su Coltano quando i lavori all'ex ospedale erano già cominciati da tempo. Insomma, è stata alimentata l'opinione che fosse già tutto stabilito prima.  Il prefetto di Pisa Antonio De Bonis, saputo delle proteste a Calambrone contro l'arrivo di circa 120 migranti nordafricani, ha convocato ieri sera associazioni di categoria e istituzioni locali, per mediare e scongiurare tensioni. Il prefetto ha comunicato che ad oggi il sito scelto non ha alternative, in relazione alla capienza e all'immediata fruibilità. E ha specificato che l'ex ospedale ortopedico può ospitare un centinaio di persone: saranno cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno, per un tempo limitato al riconoscimento e all'espletamento delle procedure di rimpatrio.

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di Redazione web