Il Tirreno

Livorno

Porto, ecco i volti della crisi choc

Mauro Zucchelli
Porto, ecco i volti della crisi choc

Spedizionieri: fatturato in calo del 16,7%, cinque su 6 perdono terreno

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LIVORNO. L'identikit della crisi sul fronte del porto sta tutto nella sfilza di cifre messe in fila dal Centro studi della Camera di commercio: ai raggi x i bilanci 2009 di 60 delle 122 imprese che in tutta la provincia fanno di mestiere gli spedizionieri o le agenzie di operazioni doganali. Riassumibile in una percentuale: meno 16,7%. Ecco di quanto è diminuita la torta globale del fatturato di questo folto campione di aziende. Già di per sé questa percentuale indica in modo chiaro quanto la crisi internazionale - nel 2009 già esplosa ma ancora nella fase iniziale - abbia pesato su questo settore così legato alla crescita degli interscambi commerciali. Lo si capisce ancor di più se, rispetto al dato globale delle imprese che hanno depositato il bilancio 2009 a Livorno, si raffronta com'è andato lo specifico settore spedizioni: si scopre allora che il tonfo del fatturato è per gli spedizionieri poco meno del doppio di quel che è accaduto a tutte le imprese con targa Livorno (16,7% contro 9,4%).  E' una fotografia statisticamente assai significativa, visto che rappresenta la metà dell'intera galassia imprenditoriale del settore: le sessanta società di capitali finite sotto i riflettori del Centro studi Cciaa - direttore Renzo Pratesi, responsabile operativo Silvia Piccini - hanno un fatturato complessivo che passa di poco il mezzo miliardo di euro (535,9 milioni) e dànno lavoro a poco meno di un migliaio di addetti (948).  Ma se nel complesso il fatturato ha avuto un calo di quasi 17 punti percentuali, non è vero che la batosta ha colpito proprio tutti: nella parte alta della tabella qui a fianco si può ben vedere che per undici imprese - cioè praticamente una su cinque - invece il fatturato è aumentato. Anche durante la bufera più dura dal dopoguerra a oggi. Peraltro, se imitiamo il Centro studi Cciaa e escludiamo per un attimo queste 11 società che nel 2009 hanno resistito alla crisi, ecco che salta fuori che le altre 49 imprese hanno visto inghiottire dalla congiuntura negativa un euro ogni quattro di fatturato.  E le imprese che operano sulle nostre banchine ma hanno la "testa" (e i bilanci) altrove? L'indagine invita a non farsi tante illusioni: il segno "meno" pesa come un macigno anche lì.

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