Gioco
I trenta migranti stasera a Villa Morazzana
A.G. - D.L.
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Lavori in corso allex ospedale a Calambrone e, sotto, uno scorcio di Villa Morazzana Ma istituzioni e forze dell'ordine si preparano anche per l'eventuale arrivo di una nave
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LIVORNO. Arriveranno stasera, anche se l'ora non è stata precisata, i primi migranti trasferiti da Lampedusa. A Livorno è stato confermato l'arrivo di un gruppo di circa trenta persone, che saranno alloggiate a Villa Morazzana. A confermarlo è stato direttamente il sindaco. «Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - dice - ma la Regione, su indicazione del ministero, ci ha preallertati per la serata di domani (stasera, ndr). Avremo un nuovo contatto con la Regione domattina (stamani, ndr) e ne sapremo di più». Anche le forze dell'ordine si stanno preparando per accogliere i migranti (in Toscana ne dovrebbero arrivare circa 300 rispetto ai 500 annunciati annunciati dal Governo) che, secondo le ultime indicazioni, dovrebbero arrivare in pullman. Nel corso della giornata di ieri si era diffusa anche la notizia dell'arrivo di una nave nel porto di Livorno, da cui sarebbero sbarcati centinaia di migranti. Ma questa ipotesi non ha trovato conferma, almeno per quanto riguarda l'immediato: se davvero questa sera fosse stato previsto l'arrivo di una nave da Lampedusa, il governo avrebbe chiesto alla prefettura di attivare tutte le procedure per garantire l'ordine pubblico nell'area portuale mentre non risulta che ci sia stata alcuna comunicazione del genere. Il che non esclude l'arrivo di navi nei prossimi giorni. I 3.400 migranti a Lampedusa potrebbero infatti lasciare l'isola a bordo di tre navi e le destinazioni sembrano essere già state decise: Trapani, Catania, Napoli e Livorno. Ma per stasera è atteso a Livorno solo un pullman con a bordo una trentina di clandestini. Intanto al Calambrone sono già iniziati ieri mattina i lavori per sistemare l'ex ospedale: nessuna manifestazione (per ora), ma tanta rabbia tra gli abitanti del litorale dopo aver appreso che nella struttura da tempo inutilizzata saranno ospitati un centinaio di tunisini provenienti da Lampedusa e destinati appunto all'area pisana. «La gente è impaurita - dice Carla Casini, titolare dell'edicola in piazza a Tirrenia - È un problema serio a poche settimane dall'inizio della stagione turistica». Più preoccupato è Nicola Benedetti, titolare di un'edicola ad un centinaio di metri dall'ex ospedale. «Consegnerò in Comune a Pisa le chiavi del mio chiosco di giornali - afferma Benedetti - Mi sento abbandonato e preso in giro: temo che calino le prenotazioni alla casa per le ferie dei vigili del fuoco che si trova proprio accanto all'ex ospedale». Pierfederico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, dice: «Il litorale non può e non deve rappresentare la soluzione, fosse anche temporanea». Antonio Palmieri, responsabile per la Fiba degli stabilimenti associati di Calambrone, lancia una provocazione: «Perché il sindaco non fa una tendopoli a San Rossore dove c'è tanto spazio?». Enrico Fontani, presidente del Sib per Confcommercio Pisa, aggiunge: «Mi sembra che qui abbia ragione solo chi grida di più».
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