Gioco
Berlusconi e Livorno, la sfottò story: tra bandana, Berliandoli e il campionato di aeroplanini
Quando fece tappa nel porto di Livorno con la sua "nave azzurra" lanciò il proclama della "de-toscanizzazione" per andare alla conquista della regione rossa, ma non mise piede a terra
LIVORNO. Povero Cavaliere, non poteva esserci bersaglio migliore per lo spiritaccio labronico. D'altronde, anche il premier ci mette del suo: quando fece tappa nel porto di Livorno con la sua "nave azzurra" lanciò il proclama della "de-toscanizzazione" per andare alla conquista della regione rossa, ma non mise piede a terra e se ne andò. Ora figuriamoci si affida all'allenatore livornese Massimiliano Allegri: al sindaco fiorentino Matteo Renzi che nel faccia a faccia a Arcore gli suggeriva di far lavorare in pace Allegri, che «non è comunista», il gossip racconta che Berlusconi avrebbe risposta: «E' peggio che comunista, è livornese: li-vor-ne-se, capisce?». La verve labronica anti-potere si è affidata spesso al Vernacoliere, il mensile più odiato da Palazzo Chigi. Con effetti paradossali: come quando l'ex premier Giuliano Amato citò la battuta di Cardinali per sfottere Silvio: «Berlusconi è apparso alla Madonna per dirle: ti darò un altro figlio». Ma nel corso degli anni non sono mancati gli episodi in cui l'ironia amaranto si è sfogata contro il Cavaliere, prima ancora del "bunga bunga" versione bar. Eccone una rapida carrellata.
Origami con il libro-propaganda
Nella primavera 2001 il premier inonda le case degli italiani con il libro-spot sulle sue gesta al governo. La Margherita livornese organizza un concorso per favorire un uso alternativo delle pagine propagandistiche di SuperSilvio: campionato di origami e concorso per il miglior aeroplanino di carta.
Lancia un Silvio
In vista del Carnevale di quest'anno, lo studio grafico Colors to Wear (zona Borgo) inventa i "berliandoli": sacchetti di coriandoli - ciascuno con la faccia di Berlusconi - da tirare per festeggiare insieme agli amici mascherati.
L'invasione delle bandane
Il cuore amaranto torna in serie A e gli imperscrutabili disegni del dio del pallone dicono che la prima partita di campionato sarà a San Siro contro il Milan del Cavaliere, bi-presidente (del consiglio e dei rossoneri). Nel settembre 2004 la tifoseria labronica invade la Scala del calcio così: 1) bandana in testa per ironizzare sul trapianto di capelli del premier; 2) maglietta-sfottò del Vernacoliere dedicata a Silvio; 3) coro anti-Berlusconi che da anni impazza su YouTube, oltre 180mila visualizzazioni in differenti video.
Reggiseni da sventolare
Cinque anni più tardi, lo sberleffo livornese al premier non preme più di mira i capelli bensì le accuse riguardanti i suoi rapporti con escort e ragazze (compresa quella Noemi che lo chiama Papi"). Il tifo annuncia l'intenzione di affidare a una serie di reggiseni sventolati come bandierine l'ironia anti-premier.
Bunga Bunga Party
La prima uscita pubblica di Nadia Macrì, ex escort che punta il dito contro Berlusconi, è a Castiglioncello al Sopravento. In realtà, alla prova dei fatti l'ospite d'onore cerca il basso profilo e si limita a dire: Ragazze, non seguite il mio esempio.
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