Il Tirreno

Livorno

L’INTERVENTO

Ok all'Effetto (dedicato alla pace)

Emilio Banchi

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 A me preme ribadire che rinunciare a Effetto Venezia sarebbe una grave perdita per la città. Mi schiero con chi parteggia per la continuità, anche a costo di qualche revisione e ridimensionamento. Privare i "veneziani" di una iniziativa voluta e supportata da un intero quartiere sarebbe un'ingiustizia. Ricordo quanto fu vivo e partecipato l'esordio di questo esperimento tutto nuovo che avrebbe comportato non pochi disagi per gli abitanti. Con grande maturità e senso civico, seppero conferire una originale prospettiva a un quartiere che ancora a metà anni '80 presentava ferite e lacerazioni.  Suggerisco di rifarsi alla storia del quartiere. Recuperando la natura cosmopolita, aperta e vitalissima della Venezia, perché non farne quest'anno un teatro di confronto sul tema della pace, ahimé particolarmente pressante?  Io credo che coinvolgendo insieme ai vari soggetti interessati (esperti, artisti, operatori) l'intera cittadinanza potremmo dar vita a un grande evento: magari meno fastoso dal punto di vista spettacolare ma senz'altro molto più ricco dal punto di vista umano.

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