Il Tirreno

Livorno

Solo l’arrivo delle forze dell’ordine ha impedito che i due gruppi venissero alle mani

Moletto, tensione tra ragazzi e soci

Sopra, un gruppo di ragazzi al moletto Nazario Sauro; a fianco, da sinistra, Renzo Landi, Fabio Brizzi e Gino Giachini
◗
Sopra, un gruppo di ragazzi al moletto Nazario Sauro; a fianco, da sinistra, Renzo Landi, Fabio Brizzi e Gino Giachini

Ennesima lite dopo il lancio di una lattina, arrivano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Dopo giorni di proteste, occhiatacce e polemiche, la difficile convivenza al moletto Nazario Sauro tra appassionati di pesca e di nautica e giovani della movida livornese ieri mattina è quasi sfociata in rissa, quando più di una ventina di persone sono quasi venute alle mani.  La violenta discussione mentre i soci, come tutte le mattine, ripulivano il moletto dai resti delle bevute notturne. La lite è stata sedata da una pattuglia di carabinieri che hanno separato le due fazioni. L'episodio di ieri dopo che ci sono stati furti e vandalismi in serie, e dopo che sono stati anche individuati 8 ragazzini, alcuni dei quali minorenni, che avevano danneggiato le strutture del moletto.  «Erano circa le 10,45 - riferisce Mauro Labardi, consigliere del Circolo della Pesca - e alcuni soci stavano pulendo le bottiglie e le lattine gettate la sera precedente dai giovani che frequentano il lungomare. Ma - prosegue Labardi - da un gruppo di una decina di ragazzi sulla spalletta, qualcuno ha gettato un'altra lattina vuota, proprio dove era stato pulito».  Un gesto che ha mandato su tutte le furie i soci del circolo, che hanno affrontato il gruppo di ragazzi. Ne è nata una violenta discussione che ha rischiato di sfociare in rissa, fino a quando non sono arrivati i carabinieri chiamati dallo stesso Labardi. I fatti di ieri mattina hanno scatenato la reazione dei soci del Circolo della Pesca, che dicono di sentirsi sfrattati dall'area dove fino a qualche tempo fa svolgevano le loro attività. «Ormai questi ragazzi occupano tutta la zona - sostiene Renzo Landi - tanto che il pomeriggio ho dovuto rinunciare a venire qui a sistemare i palamiti. E questo senza contare che spesso dobbiamo fare i conti con persone che lasciano i cani liberi di scorrazzare senza guinzaglio, che spesso sono dei pitbull».  «Oltretutto - aggiunge Gino Giachini - questi ragazzi si piazzano sulle nostre strutture e di fatto non possiamo utilizzarle». E Fabio Brizzi gli fa eco: «Non siamo più padroni in casa nostra, tanto che alcuni soci anziani ormai hanno riinunciato alla loro partita a carte pomeridiana temendo di trovarsi in mezzo a discussioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa