Il Tirreno

Livorno

«Serve un nuovo Piano della mobilità»

La fermata del bus Atl in piazza Grande
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La fermata del bus Atl in piazza Grande

Tamburini e Ciacchini: urgente rivedere le linee, fino ad oggi sono state parametrate sulle necessità degli anni Ottanta

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 LIVORNO. Bruno Tamburini e Massimo Ciacchini, consiglieri comunali Pdl, tornano sui tagli al servizio del trasporto pubblico locale, invocando «la redazione di un nuovo Piano della mobilità e di una nuova configurazione dei parcheggi fermo dal lontano 1992, dato che le linee attuali sono parametrate agli anni '80 e da allora la città è profondamente cambiata con la nascita di interi quartieri ad alta densità di popolazione e sui parcheggi assistiamo ad iniziative estemporanee (Odeon) o a ipotesi strampalate come per piazza Benamozegh». Secono i consilgieri del Pdl, inoltre, la colpa dei tagli Atl non è da addebitare soltanto alla carenza di fondi derivanti dal governo centrale. «I tagli dal centro agli enti locali sono innegabili - chiariscono Tamburini e Ciacchini -, ma non sono tali da giustificare le assurde determinazioni del vertice Atl. Si dimentica l'enorme sperpero di denaro pubblico verificatosi nel corso degli anni con progetti fallimentari e inutili (biciclette e pulmini elettrici, parcheggio di via del Corona tuttora inutilizzato, centro di monitoraggio mai funzionante) e si dimentica un'inaccettabile mancanza di controllo sul pagamento del biglietto sull'autobus. Per non parlare poi dell'adesione a quell'ennesimo carrozzone, il Consorzio Toscano trasporti con sede a Pistoia».  Secono i consiglieri Pdl, il sindaco deve azzerare l'attuale vertice e predisporre con la massima urgenza un Piano della mobilità e dei parcheggi funzionali alla reale situazione della città.

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