Il Tirreno

Livorno

Salesiani in festa nel nome di don Bosco

Roberto Olivato
Salesiani in festa nel nome di don Bosco

Il vescovo Giusti: l'amore porta a donare la propria vita per gli altri

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LIVORNO. «Le beatitudini sono i gradini della scala che ci porta a Dio: don Bosco quella scala l'ha fat- ta tutta d'un soffio». Con queste parole il vescovo Simone Giusti (foto) ha aperto l'omelia nella giornata della festa dei Salesiani, nel 123º anniversario dell'ascesa al cielo di san Giovanni Bosco, in una chiesa del Sacro Cuore stracolma. Rivolgendosi ai bambini, mons. Giusti ha detto che «l'amore che ha portato don Bosco al cospetto di Dio è stato un amore travolgente. Per amore del prossimo il santo rischiò anche la prigione. Una prova d'amore così grande voi la potete vedere e capire nel comportamento dei vostri genitori, che sono pronti a tutto per voi, anche a donare la loro vita per salvare la vostra, perché per il bene vero si è pronti a giocarsi tutto e questo vale ancor di più per l'amore verso Dio».  Anche don Gino, parroco del Sacro Cuore, ha ricordato don Bosco come un «contemplativo nell'azione, con una vita di santità, assiduità nella preghiera».  Al termine della messa, nella biblioteca parrocchiale, alla presenza del vescovo, sono stati premiati i migliori presepi. Monsignor Giusti ha salutato gli ex salesiani presenti all'incontro: Alberto Canonici, Daniele Lorenzilli e Giancarlo Cauteruccio.  La giornata di festa è stata fune- stata da un incidente stradale avvenuto alla fine delle celebrazio- ni, davanti alla chiesa: una donna in motorino è stata investita, senza apparenti gravi conseguenze, da un'auto. La donna è stata traspor- tata all'ospedale da un'autoambu- lanza della Misericordia.

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di Redazione web