Il Tirreno

Livorno

Quel prete al volante della Topolino fra le macerie con mons. Piccioni

Quel prete al volante della Topolino fra le macerie con mons. Piccioni

2 MINUTI DI LETTURA





I più anziani lo ricorderanno ancora alla guida della sua «Topolino», con cui scorribandava insieme al vescovo tra le vie ingombre di macerie di una città tutta da ricostruire. All'epoca ancora "don", padre Spaggiari è stato dal 1945 al 1959 segretario di monsignor Giovanni Piccioni.  «Si può dire che ero il suo famiglio», racconta Spaggiari. «Ho vissuto con lui 14 anni nella palazzina Pate di via Calzabigi. Mi chiamò il 23 dicembre del '45 e me ne partii in bicicletta da Ponte a Moriano col mio fagottino sulla canna». Lo troviamo anche tra i fondatori e attivisti del Comitato Livornese di Assistenza («di cui sono ancora fieramente socio», dice) insieme a don Angeli.  Nato a Pietrasanta, ma entrato nel Seminario Gavi di Livorno già dal 1927, diventa prete nel '41, poi le vicende della guerra e lo sfollamento. È un pozzo di aneddoti, soprattutto sul dopoguerra. Descrive con ricchezza di dettagli le vicende di quegli anni: la discussa ricostruzione del Duomo che portò al lungo braccio di ferro col Comune («andai io dall'avvocato Lombroso a chiedere i suoi servizi»), i rapporti tra Piccioni e don Angeli («avevano un carattere simile: distinti, seri. Non erano compagnoni come me!»), tra il vescovo e suo fratello Attilio, esponente di spicco della Dc degasperiana («se ne arrivava con una borsata di libri da leggere, tale e quale al fratello»).  Poi nel '62, la decisione («meditata da tempo») di entrare in convento tra i Servi di Maria a Monte Senario. Dal '64 al '73 è però di nuovo a Livorno dove contribuisce a tirar su la parrocchia dei Sette Santi («se c'è una via dei Sette Santi a Livorno è anche merito mio», dice) divenendone parroco dal '67.  Dal 1978 è a Firenze e tra una preghiera e una burla si diverte a scrivere memorie in rima. In una scrive: «Miracoli, prodigi non ho fatto, ma neppure buggerate! Speriam dican che ho fatto: il prete, il frate». g.d.m.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web