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Per i 300 part time revocati la Regione richiama Monica Calamai: «Discrimina le donne»

Per i 300 part time revocati la Regione richiama Monica Calamai: «Discrimina le donne»

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Nella revoca dei 300 contratti part-time di altrettanti lavoratori dell'Asl 6 "si ravvisa un'ipotesi di discriminazione collettiva indiretta per ragioni connesse al genere, come previsto dall'articolo 25 del decreto legislativo 198 del 2006". In parole povere, bloccando i part-time l'Asl diretta da una donna, Monica Calamai, non rispetterebbe le norme del Codice di pari opportunità fra uomo e donna varato a livello regionale. A ipotizzare che il comportamento dell'azienda sanitaria vada contro i diritti delle lavoratrici è l'avvocato Marina Capponi, consigliera regionale di Parità, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all'Asl 6, al Governatore Enrico Rossi e all'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia.

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