Il Tirreno

Livorno

Aggrediti a colpi di spranga in casa

Lara Loreti
<strong>INDAGINI DELLA POLIZIA.</strong> A sinistra, una panoramica di via Cadorna (vicino agli Scali) dove è avvenuto il fatto A destra, volanti della polizia in azione
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INDAGINI DELLA POLIZIA. A sinistra, una panoramica di via Cadorna (vicino agli Scali) dove è avvenuto il fatto A destra, volanti della polizia in azione

Coppia malmenata all'alba da tre persone: forse per un debito non pagato

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LIVORNO. Aggrediti a colpi di spranga e mazza, all'alba, in pieno sonno. Un albanese di 28 anni e la sua ragazza, rumena di 31, sono stati picchiati da tre persone che hanno fatto irruzione nell'appartamento dove si trovavano, in via Cadorna. Alla base dell'aggressione ci sarebbe un debito di 3500 euro. Sono le 6 circa quando nell'appartamento esplode la violenza.

In quella casa abitano tre sorelle rumene e ieri notte c'è anche il fidanzato albanese di una delle due. A un tratto, quando tutti stanno dormendo, suona il campanello. È un giovane sui 25 anni che in quella casa è conosciuto, e infatti non fa nessuna fatica a entrare: ha le sue chiavi in quanto è fidanzato con una delle rumene. Questi verrà poi identificato dalla polizia: si tratta di un altro albanese. In base a quanto appreso, cercava due fratelli, e invece ne ha trovato uno solo, il 28enne.  L'aggressore però non si presenta da solo: ci sono altri due uomini, e sono armati. Spranga e mazza. I tre, in base alla testimonianza delle vittime, vanno prima in una stanza, in cerca dell'albanese, e poi nell'altra, dove il giovane sta riposando con la fidanzata. È allora che in tre si scagliano contro l'albanese e lo colpiscono più volte in faccia e alle braccia.

A stento la ragazza cerca di difendere il suo amato e alla fine viene colpita più volte anche lei. Il giovane comincia a sanguinare dal volto: ha ferite lacere al sopracciglio destro, alla fronte e tagli alle gambe e alle braccia. Escoriazioni all'avambraccio e un livido per la ragazza. Tutto avviene nel giro di pochissimi minuti. I tre, dopo aver colpito, scappano, pare a bordo di un'auto. Poi spariscono. E in casa lasciano il panico. Le donne sono terrorizzate, mentre l'albanese continua a perdere sangue. Scatta l'allarme al 118 e in pochi minuti arrivano i soccorritori della Misericordia e la polizia. I due feriti vengono portati in pronto soccorso e poi ascoltati dagli investigatori. Il giovane ha il viso sfregiato e riesce a malapena a raccontare quanto accaduto agli agenti.

All'inizio le sue condizioni sembra molto gravi, ma poi il giovane recupera e viene ricoverato in osservazione breve. Leggermente migliore la situazione per la fidanzata, che invece viene dimessa.  L'aggressore, albanese di 25 anni, in base a quanto appreso, doveva restituire un debito di 3500 euro ai fratelli, suoi connazionali. I tre prima lavoravano insieme in una ditta come muratori. Poi il 25enne è stato licenziato. La storia non è chiara, ma pare che poi ci siano stati altri episodi di violenza che hanno spinto l'aggressore albanese a una ritorsione.  La polizia è sulle tracce dei tre: ieri per tutto il giorno han setacciato la città. Difficile però capire chi siano i complici: era buio e nessuno li ha visti bene in volto. Il reato ipotizzato è lesioni gravissime.

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di Redazione web