Gioco
LA METAMORFOSI
Addio Felicità, ora l'amore è "politico"
Cristiana Grasso
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Dalla felicità con il panino e il bicchiere di vino celebrata gorgheggiando in coppia, coppia davvero felice, lui e il suo angelo biondo Romina conquistata a dispetto di tutto e di tutti, alla tristezza di una storia vera di morte e povertà, violenza e solitudine. Protagonista una prostituta, nera, uccisa a coltellate. Tanta acqua, anche acqua torbida (la scomparsa della figlia Ylenia, l'abbandono di Romina, la separazione dall'improbabile Lecciso) è passata sotto i ponti della vita di Al Bano, facendo tremare le fondamenta della sua oasi di Cellino San Marco. E poi c'è l'età che avanza, mica si può passare la vita a fare gli ottimisti. Così ecco che il cantante che ha fatto la storia della canzone leggera e sentimentale cambia marcia, lascia il disimpegno per l'impegno, il rosa per il grigio. Una trasformazione interiore (come dice Fegiz) o un'intelligente riciclaggio in linea con il boom di storie di follia, stupri e pedofilia che hanno comunque attirato l'attenzione negli anni scorsi sul palco del Festival di Sanremo? Lui, Al Bano, giura che quando l'autore del testo glielo ha sottoposto si è commosso e lo ha fatto suo, anche in onore del suo remoto ma difficile passato di immigrato. Fatto sta che la possente voce di Al Bano intonerà "Amanda è libera" e questa volta trasmetterà al suo pubblico nazional-popolare un messaggio di amore vero: quello per gli sfruttati, per le donne vittime degli uomini (non tutte le prostitute esercitano nelle ville dei miliardari), per chi già in partenza non ha futuro. Un pensiero stupendo, con i tempi che corrono.
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