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Livorno

«Uno sbaglio se tentano di far pressione Non siamo in grado di dare altri soldi»

Alessandro Cosimi   sindaco di Livorno
«Uno sbaglio se tentano di far pressione Non siamo in grado di dare altri soldi»

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 Il Comune ha disposto, come già avevo annunciato pubblicamente nei giorni scorsi, un ulteriore finanziamento di 700mila euro che da oggi sono nella disponibilità della Provincia di Livorno, affinché li inserisca nelle nuove disposizioni di servizio per Atl per il trasporto urbano di Livorno, che scatteranno dal 1º febbraio.  Per questo rimango sorpreso negativamente dallo sciopero improvviso di oggi, che ha creato gravi disagi alla cittadinanza e non tiene conto dello sforzo che stiamo facendo per affrontare gli effetti dei pesanti tagli del Governo al trasporto pubblico locale e ai Comuni.  Per il primo si parla di 1 miliardo per il 2011, mentre ai Comuni vengono tagliati 1,5 miliardi quest'anno e 2,5 nel 2012.  Nel trasporto stiamo facendo tutti gli sforzi per tutelare l'occupazione.  Se però lo sciopero di oggi è un tentativo di fare pressione su di noi perché mettiamo più soldi nei trasporti dico subito che è stato individuato l'obiettivo sbagliato, i Comuni non sono in grado di darli.  Tale richiesta deve essere indirizzata verso chi questi tagli ha deciso, il Governo centrale.  L'incontro (il sindaco, accompagnato dagli assessori comunali Maurizio Bettini e Bruno Picchi e dal presidente Atl, Alfredo Fontana, si è confrontato con una delegazione dei sindacati aziendali dell'Atl, in seguito allo sciopero non preannunciato che questa mattina ha bloccato il trasporto pubblico della città, ndr) è servito per definire un percorso che veda coinvolti da subito l'azienda, i sindacati, la Provincia, che è titolare delle gare e delle convenzioni, il Comune, che è proprietario di maggioranza dell'Atl, con lo scopo di definire un piano d'impresa per affrontare questa fase critica.  A Livorno nessuno è stato licenziato e nessuna lettera di licenziamento partirà.  Da domani riprenderà il confronto tra azienda e sindacati teso a definire il quadro di azione dei prossimi mesi, attraverso ciò che sarà reso possibile in termini di risorse, che a loro volta determineranno il livello dei servizi urbani e conseguentemente i livelli occupazionali.  Grazie a questo accordo i sindacati ci hanno manifestato l'impegno a revocare lo sciopero e a far ripartire i bus.

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