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Trattativa fiume L'azienda ferma i licenziamenti
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Gli autisti di Atl con gli striscioni sotto al Comune e alla Provincia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Protesta congelata almeno per una settimana: i sindacati intavoleranno una trattativa con l'azienda che si è impegnata a bloccare l'apertura delle procedure di crisi per capire se dalla Regione arriverà un rinforzo in euro. E' quanto emerso dal faccia a faccia che ieri mattina è andato avanti per tre ore tra il sindaco Cosimi (con gli assessori Maurizio Bettini e Bruno Picchi), il presidente Atl Alfredo Fontana e i rappresentanti dei confederali, del Faisa-Cisal e del Sul-Ct. «L'azienda - riferisce Massimo Franceschi (Faisa Cisal) - si è impegnata a congelare la richiesta di cassa in deroga e la messa in mobilità in attesa di capire se dagli enti locali arriveranno risorse aggiuntive. Ci siamo dati una settimana per trattare». «Il Comune - aggiunge Ugo Giunti (Cisl) - ha garantito che rimetterà sul trasporto 700mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione». Notizia confermata dal sindaco: «Abbiamo disposto un ulteriore finanziamento di 700mila euro che è già nelle disponibilità della Provincia». «Ci siamo rivolti al sindaco - interviene Claudio Sodano (Uil) - anche come presidente di Anci Toscana. E' alla Regione, infatti, che ci appelliamo per capire come si può intervenire e perché in Emilia o in Lombardia i tagli del governo non hanno avuto gli stessi disastrosi effetti». Dalla Cgil e dal Sul-Ct una parola d'ordine: «Ridurre il più possibile l'impatto sui lavoratori». La conferma arriverà nei prossimi giorni (forse giovedì, quando è in programma un incontro con l'assessore Ceccobao), ma dalla Regione dovrebbe arrivare un ritaglio di almeno 300mila euro. «Con i 700mila euro del Comune e i 300 mila della Regione - interviene Fontana - saremmo di fronte a un alleggerimento della crisi: potremmo ragionare su situazioni critiche, come il taglio alla linea del carcere e i servizi in collina. Ridurremmo di una ventina di unità anche gli esuberi. Ma comunun ammodernamento delle linee non è in discussione». L'azienda, dopo il blocco, ha contattato (come da procedura) il prefetto. E non escluso che gli autisti incappino in qualche guaio per interruzione di pubblico servizio. «E' stata un'iniziativa anomala - chiude Fontana - spero che non ci siano conseguenze gravi. Mi scuso con la città». J.G.
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