Il Tirreno

Livorno

Natalia, un anno dopo: «La mia è una vita distrutta»

Lara Loreti
Natalia, un anno dopo: «La mia è una vita distrutta»

Non muove una mano e non ha un orecchio. Una vita segnata dentro e fuori dal dolore, quella di Natalia Lukianova, la russa di 29 anni massacrata dall'ex Raffaele Pelliccia per gelosia

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ha la sensazione di essere resuscitata. Ma il risveglio è scioccante, più di quanto lei stessa potesse immaginare. Una vita segnata dentro e fuori dal dolore, quella di Natalia Lukianova, la russa di 29 anni massacrata dall'ex Raffaele Pelliccia per gelosia. A settembre la giovane dovrà subire altri 4 interventi. Era l'aprile 2010 quando, in via Gherardi del Testa, lui le sfondò il cranio colpendola con una statuetta di ferro di Padre Pio e le taglio un orecchio con un coltello a seghetta. Un anno di profonda sofferenza. Natalia ha sfiorato la morte, è stata in coma per due mesi, ha patito e patisce tuttora sul suo corpo i segni della violenza subita, si sente stuprata nell'anima.

E ora si ritrova a vivere un'esistenza che non sente più sua. «Sono arrabbiata, più di prima - dice con occhi tristi e infuocati - Invalida, menomata. Mia madre e io non abbiamo un soldo, viviamo tra gli stenti. E nessuno ci aiuta. La famiglia di Raffaele ci ha abbandonato». Il fisico di Natalia ha reagito bene rispetto alle aspettative iniziali, ma i segni della violenza sono molto evidenti: la giovane non muove la mano destra e non ha più l'orecchio sinistro. Deve prendere vari farmaci e fare tanta fisioterapia. In tutti i momenti della giornata è accompagnata dalla madre, Olga Drekova. La scorsa settimana le due donne sono tornate a Livorno dopo un mesetto trascorso in Russia per le feste natalizie.

«Grazie al mio avvocato e alla Cri, abbiamo alloggiato in una pensione. Ma abbiamo potuto fare solo un pasto al giorno. I Pelliccia mi hanno aiutato un po', facendomi ospitandomi per un po' nei mesi scorsi alla casa in via Del Testa, ma ora non si interessano più di nulla. Credevo di poter contare su di loro, dopo quello che è successo. Invece...». Mamma e figlia sono rientrate in Italia per assistere all'udienza preliminare del processo in cui Pelliccia è imputato per tentato omicidio e per resistenza a pubblico ufficiale. Giovedì, davanti al giudice Gianmarco Marinai, erano presenti Natalia, la madre e l'avvocato Antonio D'Orzi di Empoli, e dall'altra parte l'avvocata Letizia Franceschi di Firenze, che difende il 36enne, tuttora detenuto a Sollicciano. Lui, Raffaele, non c'era. Ma Natalia sperava di vederlo. «Avevo tanta voglia di trovarmi faccia a faccia con lui, volevo guardarlo negli occhi - dice la giovane - per capire e ascoltare le sue parole». Cosa gli avrebbe detto? Risponde Natalia: «Gli avrei chiesto ancora una volta il perché di tutto questo. E anche il motivo per cui mi ha mozzato un orecchio. Glielo avevo già domandato per lettera tempo fa, ma lui non mi aveva risposto». Nei mesi scorsi, in estate e autunno, Raffaele aveva scritto spesso a Natalia dal carcere. «Perdonami, ti amo».

Parole di pentimento. Ma lo stato d'animo e soprattutto le difficoltà in cui la ragazza si trova a vivere ora con sua madre non le permettono di aprire il cuore a colui che le ha rubato qualcosa di troppo prezioso. «Non ce la faccio a perdonarlo - dice con lo sguardo basso e rassegnato - Non ho più energie». Il mese trascorso a Smolensk, in Russia è stato duro per Natalia, che non riesce a reagire fino in fondo. «La mia vita è distrutta. Sono sempre rimasta a casa, sono venute a trovarmi le amiche, ma ormai non sono più io.

In Russia mi hanno riconosciuto l'invalidità ma purtroppo mi daranno pochi soldi - spiega - Io e mia madre dobbiamo mantenere la nostra casa, pagare le spese, il cibo, le cure per me. E il tutto senza lavorare: io non posso e mia mamma deve stare sempre con me. Noi siamo sole e non sappiamo come fare». Lunedì le due donne partiranno in Russia, per poi tornare in città a settembre quando Natalia sarà operata all'orecchio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web