Il Tirreno

Livorno

Migliaia di livornesi lasciati a piedi

Il cartello sistemato ieri all’ingresso del deposito dell’Atl in via Meyer
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Il cartello sistemato ieri all’ingresso del deposito dell’Atl in via Meyer

Lo sciopero deciso l'altra notte dal personale Atl: gravi disagi

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LIVORNO. Qualcuno, uscito di casa nelle prime ore della mattina, deve avere pensato a uno scherzo. Anzi a una provocazione: «Blocco totale contro i tagli al trasporto pubblico». E ancora: «Servizio non garantito per iniziativa dei lavoratori». Poi strade senza bus e cartelli appesi qua e là alle fermate. Invece voglia di scherzare ce n'è stata davvero poca: ieri mattina - senza alcun preavviso e in barba alle leggi sulla prestazione di pubblico servizio - la città si è svegliata senza i mezzi Atl. Neppure un autobus di linea, salvo quelli riservati ai disabili e ai bambini delle scuole elementari. 

Una protesta senza precedenti (che ha lasciato a piedi migliaia di persone), esplosa nella notte tra giovedì e venerdì, quando gli autisti dell'azienda livornese si sono riuniti nella sede di via Meyer insieme ai colleghi di Cecina, Rosignano e delle ditte in subappalto. Sul tavolo i tagli al trasporto: alle linee e al personale. Il blocco totale è stato votato all'unanimità intorno all'una: alle cinque i vertici dell'azienda hanno raggiunto la sede per cercare di tamponare la situazione, ma ormai la decisione era presa. Risultato: nella sola mattinata sono saltate in tutta la provincia più di mille corse.

E la città è andata in tilt.  Mentre i lavoratori davano vita a un corteo spontaneo dal viale Italia al Comune per chiedere un incontro urgente al sindaco, alle fermate è scoppiato il caos. A decine hanno protestato davanti alle pensiline per il mancato passaggio (senza alcun preavviso) dei mezzi targati Atl. Mezza città è rimasta a piedi: chi doveva raggiungere scuola, lavoro, casa, stazione, ospedale. 

Termometro del disagio è stato il traffico, andato in tilt quasi subito a Colline, all'altezza dell'Aurelia (area cimiteri) e sul lungomare. Con un'ovvia penalizzazione per anziani e studenti non dotati di un mezzo alternativo. La situazione è tornata lentamente alla normalità nel primo pomeriggio (intorno alle 14) quando dalla sede di via Meyer è uscito il bus numero 2 diretto in via Garibaldi: dopo l'incontro fiume in Comune gli autisti hanno firmato la tregua e ripreso in mano il volante. Almeno per la prossima settimana... J.G.

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