Il Tirreno

Livorno

Sintermar rischia di perdere la banchina senza intesa con Unicoop

Sintermar rischia di perdere la banchina senza intesa con Unicoop

2 MINUTI DI LETTURA





La banchina 14/E è pubblica e dunque, secondo le norme vigenti nel porto, un concessionario (Sintermar) può lavorarci a patto che utilizzi un'impresa articolo 16 (Unicoop). La commissione consultiva dell'Autorità Portuale ieri non è giunta a nessuna conclusione. Ma si profila un superamento dell'eccezione con cui l'Authority, il 5 gennaio, aveva consentito a Sintermar di lavorare le navi Grimaldi in Darsena Toscana anche senza avvalersi di imprese articolo 16 o 17.  La prima riunione presieduta dal commissario Giuliano Gallanti è stata meno animata del previsto.

Dopo due ore di discussione, si è deciso di riconvocare la commissione per il 4 febbraio e di prorogare l'attuale autorizzazione a Sintermar, che scadeva il 31 gennaio, fino al 7 febbraio: nel frattempo, l'Autorità Portuale ascolterà separatamente Sintermar e Unicoop Servizi, per capire se ci sono le condizioni perchè possano tornare a lavorare insieme all'accosto 14/E. E in tal caso, la vicenda sarebbe chiusa.  Presente al gran completo tutta la commissione. I sei rappresentanti dei lavoratori e i sei delle imprese hanno illustrato le loro ragioni, dopo una breve introduzione di Gallanti. Il commissario ha detto di aver ricevuto documentazione da parte di Sintermar e della Compagnia Portuale e si è ripromesso una decisione dopo l'audizione di Sintermar e Unicoop.  «E' stata una discussione interessante e pacata - commenta Gallanti al termine della riunione - Abbiamo aggiornato la decisione perchè prima vogliamo capire se Unicoop e Sintermar hanno intenzione di lavorare assieme». Unicoop sinora si è detta disposta a lavorare al 14/e solo nel pieno rispetto delle regole, che prevedono la cessione all'impresa di tutto il ciclo nave di Grimaldi.  Subito dopo la riunione all'Autorità Portuale, in Comune si è svolto un incontro a cui hanno partecipato il sindaco Cosimi e i rappresentanti delle associazioni di categoria del porto. «Un buon incontro - dice Cosimi - che è servito a chiarire che da parte nostra non c'è alcuna intenzione di marginalizzare la Camera di Commercio nella procedura di nomina del presidente. Penso che possiamo trovare un esito comune». L'incontro è servito anche a preparare la missione livornese della giunta regionale prevista per il 4 febbraio. (c.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore