Toscana
Un personaggio della vecchia Livorno, abilissimo col ferro battuto
E' scomparso Emo Filippi il "fabbro di Rombolino"
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Emo Filippi 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si è spento mercoledì sera, all'età di 86 anni, Emo Filippi, il "fabbro di Rombolino". Le sue saldature si notano ancora su vecchi cancelli, ringhiere e portavasi nel quartiere di Rombolino-Salviano-Padula, dove Emo Filippi è nato ed ha vissuto per sempre, e dove era un personaggio conosciuto da tutti. Era sempre pronto a intervenire, con il suo carretto carico di ogni tipo di arnesi, per fare piccoli e grandi lavori. Burbero ma buono d'animo, non negava a nessuno il suo aiuto. Lavoratore instancabile, con il ferro battuto sapeva fare ogni cosa, grazie all'esperienza accumulata in decenni di attività. Insomma, aveva le mani d'oro, lavorava con passione, e la sua maggiore soddisfazione era soprattutto quella di fare un lavoro perfetto. Nei quartieri di Rombolino, Salviano e alla Padula la sua abilità era conosciutissima, e Emo ("Emino", come lo chiamavano in tanti) era sempre molto richiesto. Un personaggio d'altri tempi, di una Livorno vecchio stampo che ormai non c'è più; possedeva anche una vena artistica, costruita rigorosamente da autodidatta, come testimoniano i numerosi disegni che faceva per divertimento e che poi regalava a parenti e amici. Emo Filippi lascia la moglie, i figli e i nipoti. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio e la salma è stata tumulata al cimitero dei Lupi.
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