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LA LETTERA
Sogniamo di abitare in un vero quartiere
Comitato Borgo di Magrignano
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Ecco la lettera scritta dai residenti del Borgo di Magrignano per denunciare i ritardi che, nonostante qualche passo avanti, impediscono ancora ai soci delle cooperative di abitare serenamente negli appartamenti prenotati e pagati anni fa. «Ancora oggi il 98% degli immobili finiti nel Borgo di Magrignano utilizzano energia elettrica di cantiere, molti di essi sono ancora sprovvisti di allacci e tubazioni del metano. La realizzazione della cassa di espansione che dovrebbe costeggiare il perimetro nord/est del quartiere non è ancora stata avviata. I lavori procedono a passo di lumaca e le strade interne sono tuttora incompiute. Il "famoso" centro commerciale circondato da un grande parco a verde, che doveva essere il fiore all'occhiello di un quartiere super ecologico, è ancora ridotto a cumuli di fango e macerie. A distanza di due anni dalle promesse del Comune e del consorzio Edilporto ancora moltissime famiglie si trovano in difficoltà a vivere nella loro casa. Ci auguriamo che a breve questo enorme cantiere possa trasformarsi in un quartiere vivibile».
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