La protesta
Se ne va un maestro dell'arte macchiaiola
◗
Pelissier premiato al Rotonda Si è spento il pittore Claudio Pelissier, icona del premio Rotonda
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Era un pilastro della pittura labronica: uomo e pittore umile e riservato, che per quarant'anni ha insegnato a mezza città i segreti dell'arte macchiaiola». E' scomparso ieri, alla soglia dei 70 anni, Claudio Pelissero, pittore classe 1944 conosciutissimo in città con il nome di Claudio Pelissier. Vincitore del Premio Città di Parigi proprio all'inizio della sua carriera (nel 1968) per anni ha partecipato a mostre e installazione sparse per lo Stivale aggiudicandosi una schiera di premi. Ma forse uno dei più sentiti, perché consegnatogli dalla sua Livorno, è stato proprio il premio Mario Borgiotti vinto nell'edizione 2006 del labronico Rotonda. A consegnargli il riconoscimento (assegnato all'unanimità dalla giuria) fu proprio Sira Borgiotti, figlia del fondatore della manifestazione ardenzina. E lui (come mostra la foto accanto) salì sul palco con gli occhi lucidi e l'emozione di chia ha preso il pennello in mano per la prima volta. «Claudio - racconta il collega e amico d'infanzia Antonio Cristiano - pur essendo bravissimo nel moderno, è stato uno degli ultimi grandi maestri della pittura macchiaiola livornese. Ricordo quando era il ragazzo di bottega di Lomi: da lui ha imparato a stendere i colori e a tramandare le sue abilità». Infermiere dell'ospedale di viale Alfieri, lascia moglie e tre figli. Gli amici della tela e della corsia lo ricordano come un uomo «generoso, introverso ma spiritoso, legato alla famiglia e innamorato della pittura». Lo raccontano mentre pensava alla nascita nell'ospedale pisano e si lasciava andare alla battuta: «Vi rendete conto, sono cresciuto in via delle Galere e mi tocca passare per un livornese impuro». Giuliana Matthieu, alcuni anni fa, lo descrisse come il pittore «emozionale». L'artista del centro di Livorno che amava immergersi nei paesaggi, soprattutto nelle campagne. E' suo uno dei bellissimi sfondi dipinti sulla parete al secondo piano dell'ottavo padiglione: gli altri due portano la firma degli amici Antonio Cristiano e Cesare Landi, altro lavoratore della Asl livornese. Claudio Pelissier è scomparso ieri dopo una lunga malattia che la scorsa estate lo ha costretto a subire un intervento chirurgico. I funerali saranno celebrati stamani alle 10 nella cappella della camera mortuaria. Poi il trasporto al cimitero insieme ai familiari. J.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
