LINTERVENTO
Colpa del governo
Yari De Filicaia segretario comunale Pd
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Per parlare di trasporto pubblico locale a Livorno bisogna non dimen- ticarci quanto è successo, altrimenti si analizza solo il contingente. E' opportuno fare un po' di ordine per non dire cose non corrette. Se bus e forse treni nel 2012 saran- no gestiti da una sola società, per tut- ta la Toscana, è dovuto alla scarsità e all'incertezza di risorse che la ma- novra Tremonti-Berlusconi ha pro- vocato. E non solo nei trasporti. Sono previsti, sia sulla spesa corrente che sugli investimenti, pesanti riduzioni dei trasferimenti, blocco della autonomia tributaria e tetti di spesa. Ciò significa che non solo il governo darà meno soldi (320 milioni di euro nel 2011) ma si chiede alla Regione uno sforzo che prima avrebbe fatto in 40 anni. La Regione per coprire la riduzione decisa dal governo di centro destra ha approntato 188 milioni di euro. Di questi, 130 milioni sono stati tolti al settore casa, altrimenti il trasporto su gomma avrebbe subìto un colpo mortale. Questi soldi sono da considerarsi un prestito che va ripianato, per costruire case pubbliche nuove. Il Comune di Livorno fino al 2010 ha messo a disposizione 5 milioni di euro per i servizi aggiuntivi (questa somma è in assoluto la più elevata di tutti i Comuni toscani). Tale cifra è stata falcidiata completamente. Rimane l'impegno di ridurre al massimo l'impatto e 1,4 milioni di euro vengono ridotti a 700 mila euro. Questi servizi ovviamente compren- dono anche le risorse necessarie per ridurre i tempi di attesa alle fermate dei bus. Se non si parte da questo quadro non si possono fare analisi e trovare soluzioni adatte. Come vediamo, i tagli che il governo adotta mettono a rischio la tenuta sociale dei territori. Sarebbe più utile se venissero recuperate un po' più di risorse dall'evasione fiscale. Nonostante questo quadro, le nostre priorità sono i posti di lavoro e servizi efficienti ai cittadini. Degli altri aspetti la discussione è aperta su tutto. Dobbiamo avere la capacità di metterci in discussione e le continue fughe su questa questione mi sembrano più un tentativo di non voler approfondire le problematiche. Ci sono momenti e luoghi dove elaborare strategie adatte a tamponare la situazione contingente e rilanciare per il futuro.
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