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Livorno

Chiedono soldi per bimbo malato, ma è una truffa

Chiedono soldi per bimbo malato, ma è una truffa

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LIVORNO. Chiedono l'elemosina per poter pagare un intervento a un bimbo malato, ma in realtà è un truffa. Una brutta storia smascherata ieri mattina dai carabinieri. In via Mameli, all'altezza del semaforo all'incrocio con viale Boccaccio, tre persone, due uomini ed una donna fermano gli automobilisti e chiedono del denaro. «I soldi servono per un bambino malato che ha bisogno di un'operazione ad un polmone», dicono in tre. Molte le persone, colpite dalla storia drammatica, si fermano - fra l'altro causando non pochi problemi al traffico - per dare loro il proprio contributo. Alcuni cittadini, però, insospettiti dalle modalità della raccolta dei fondi e dall'atteggiamento dei tre, allertano il 112. Sul posto arriva immediatamente una pattuglia della stazione Livorno centro, che ferma e identifica i tre: sono rumeni del campo nomadi di Firenze. I militari, dopo aver ascoltato alcuni automobilisti, ricostruiscono i fatti e constatano che la storia lacrimevole raccontata dai tre è priva di fondamento e che i proventi di quella colletta non sono destinati a scopi umanitari. Una storia inventata, come dimostrato dai militari, solo per carpire la buona fede della gente. I tre fermati sono stati portati in caserma per ulteriori accertamenti.

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