Gioco
Case fantasma, 500 sanzioni
Alessandro Guarducci
Il Comune vuole Ici e la tassa sui rifiuti: centinaia di proprietari nel mirino
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LIVORNO. A differenza di vari Comuni italiani che hanno deciso di non avviare le attività di controllo sugli immobili abusivi, o comunque accatastati in maniera errata, preferendo aspettare il termine che il governo ha concesso per le regolamentazioni spontanee (il 31 marzo prossimo, così almeno è previsto dal decreto mille-proroghe), l'amministrazione comunale livornese ha invece deciso di andare avanti con i controlli sulle così dette "case fantasma". E i risultati si stanno rivelando sorprendenti, così come ha evidenziato anche una ricerca del Sole 24 Ore. Dopo che l'Agenzia del Territorio aveva segnalato oltre 1.500 situazioni irregolari sulla base dei rilievi aerei, il Comune ha infatti effettuato nel 2010 una serie di verifiche su questi casi sospetti ed è così riuscito ad accertare la presenza di ben 500 costruzioni abusive.
Due i filoni su cui si sono appuntate le attenzioni degli uffici tecnici del Comune, che lavorano in stretta collaborazione con l'Agenzia del Territorio: il primo è è quello dei fabbricati finora dichiarati "rurali", e dunque con trattamento fiscale agevolato, ma che rurali non possono più esser considerati perché hanno perso i requisiti previsti (magari sono stati trasformate in villette); l'altro è quello degli immobili che figurano nelle foto aeree ma non nelle mappe del Catasto. E così, i rilievi aereofotogrammetrici, iniziati nel 2008, avevano messo nel mirino 160 particelle catastali che di rurale non avevano più niente. Addirittura 1.531, invece, le particelle catastali con fabbricati fiscalmente "inesistenti" (molti di queste segnalazioni non hanno però avuto riscontro). Numeri davvero consistenti quelli raccolti dall'ex Catasto, a cui ha fatto seguito il controllo da parte degli uffici comunali: alla fine sono saltate fuori 500 irregolarità e ora il Comune ha dato il via alle sanzioni. La modifica dei dati catastali avrà infatti un effetto a cascata su quanto il cittadino dovrà denunciare in fatto di Irpef.
E, giù giù, fino alle ripercussioni su addizionali, Ici, tassa sui rifiuti ed eventuali atti di compravendita... Non è ancora chiaro quanto riuscirà ad incamerare il Comune da questa particolare lotta all'evasione fiscale, anche perché gli accertamenti sui proprietari dei 500 immobili sono ancora in corso. Ma intanto, come spiega l'assessore al Patrimonio Valter Nebbiai, un risultato è stato già raggiunto con questa attività. «Dopo i rilievi effettuati dall'Agenzia del Territorio e dopo i controlli compiuti dai nostri uffici - afferma - la base imponibile Ici è già aumentata di 608.000 euro». Qualche dato spunta anche per quanto riguarda gli "ex rurali", cioé gli edifici che un tempo erano sì case coloniche o qualcosa del genere: nel 2010 è stato previsto un recupero di Ici pari a 88mila euro, mentre il recupero della Tarsu è di 54.500 euro. Nel 2009 il recupero dell'Ici era stata di 27.800 euro e quello della Tarsu di 5.000 euro. Ma si tratta di cifre destinate a crescere notevolmente già da quest'anno, quando il Comune metterà a punto la maggior parte degli accertamenti delle 500 case fantasma. A proposito delle case ex rurali, c'è da dire che si è rivelato molto diffuso il fenomeno della vecchia abitazione del nonno contadino che magari è finita al nipote che ha ha fatto o una seconda casa o un casale più o meno grande o un rustico con qualche comfort, piscina inclusa.
Guardando la mappa dei fogli catastali, risulta che la cancellazione delle agevolazioni previste per la "ruralità" riguarda tutta una fascia che sta a nord est dell'Aurelia fino a Vallin Buio e al Cisternino, poi da Colline verso Salviano con l'area di Porta a Terra zona est, ma anche la fascia fra Coteto e Scopaia, il Nuovo Centro", così come tutta la zona sud (soprattutto ad Antignano). Però non è solo la striscia delle periferie a essere coinvolta: non mancano le particelle nella zona fra via del Fagiano e viale Marconi così come quella fra il lungomare, Borgo e Borgo S. Jacopo. Il motivo? Tanti anni fa lì c'erano orti e oggi la foto-identificazione ha fatto emergere anche a Livorno questo "sommerso".
Due i filoni su cui si sono appuntate le attenzioni degli uffici tecnici del Comune, che lavorano in stretta collaborazione con l'Agenzia del Territorio: il primo è è quello dei fabbricati finora dichiarati "rurali", e dunque con trattamento fiscale agevolato, ma che rurali non possono più esser considerati perché hanno perso i requisiti previsti (magari sono stati trasformate in villette); l'altro è quello degli immobili che figurano nelle foto aeree ma non nelle mappe del Catasto. E così, i rilievi aereofotogrammetrici, iniziati nel 2008, avevano messo nel mirino 160 particelle catastali che di rurale non avevano più niente. Addirittura 1.531, invece, le particelle catastali con fabbricati fiscalmente "inesistenti" (molti di queste segnalazioni non hanno però avuto riscontro). Numeri davvero consistenti quelli raccolti dall'ex Catasto, a cui ha fatto seguito il controllo da parte degli uffici comunali: alla fine sono saltate fuori 500 irregolarità e ora il Comune ha dato il via alle sanzioni. La modifica dei dati catastali avrà infatti un effetto a cascata su quanto il cittadino dovrà denunciare in fatto di Irpef.
E, giù giù, fino alle ripercussioni su addizionali, Ici, tassa sui rifiuti ed eventuali atti di compravendita... Non è ancora chiaro quanto riuscirà ad incamerare il Comune da questa particolare lotta all'evasione fiscale, anche perché gli accertamenti sui proprietari dei 500 immobili sono ancora in corso. Ma intanto, come spiega l'assessore al Patrimonio Valter Nebbiai, un risultato è stato già raggiunto con questa attività. «Dopo i rilievi effettuati dall'Agenzia del Territorio e dopo i controlli compiuti dai nostri uffici - afferma - la base imponibile Ici è già aumentata di 608.000 euro». Qualche dato spunta anche per quanto riguarda gli "ex rurali", cioé gli edifici che un tempo erano sì case coloniche o qualcosa del genere: nel 2010 è stato previsto un recupero di Ici pari a 88mila euro, mentre il recupero della Tarsu è di 54.500 euro. Nel 2009 il recupero dell'Ici era stata di 27.800 euro e quello della Tarsu di 5.000 euro. Ma si tratta di cifre destinate a crescere notevolmente già da quest'anno, quando il Comune metterà a punto la maggior parte degli accertamenti delle 500 case fantasma. A proposito delle case ex rurali, c'è da dire che si è rivelato molto diffuso il fenomeno della vecchia abitazione del nonno contadino che magari è finita al nipote che ha ha fatto o una seconda casa o un casale più o meno grande o un rustico con qualche comfort, piscina inclusa.
Guardando la mappa dei fogli catastali, risulta che la cancellazione delle agevolazioni previste per la "ruralità" riguarda tutta una fascia che sta a nord est dell'Aurelia fino a Vallin Buio e al Cisternino, poi da Colline verso Salviano con l'area di Porta a Terra zona est, ma anche la fascia fra Coteto e Scopaia, il Nuovo Centro", così come tutta la zona sud (soprattutto ad Antignano). Però non è solo la striscia delle periferie a essere coinvolta: non mancano le particelle nella zona fra via del Fagiano e viale Marconi così come quella fra il lungomare, Borgo e Borgo S. Jacopo. Il motivo? Tanti anni fa lì c'erano orti e oggi la foto-identificazione ha fatto emergere anche a Livorno questo "sommerso".
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