Il Tirreno

Livorno

Truffa ai risparmiatori: Fidora innocente

Alessandro Guarducci

Il giudice l'ha assolta, così come Vassallo che era accusato di ricettazione

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 LIVORNO. Si è concluso davanti al giudice Antonio Pirato uno degli stralci del procedimento giudiziario che aveva nell'ex promotore finanziario Michele Simoni il personaggio principale della vicenda: accusato da diversi clienti di aver fatto sparire nel nulla quasi 2 milioni e mezzo di euro di risparmi che gli erano stati affidati per effettuare investimenti, Simoni aveva patteggiato nell'aprile scorso la pena di quattro anni. E nei suoi confronti il procedimento penale si era concluso.  Nella vicenda giudiziaria erano però coinvolte altre altri undici persone, alcune delle quali ammessi al rito abbreviato (mentre per altre era scattato il frinvio a giudizio). Tra gli imputati che erano stati ammessi al rito alternativo spiccava il nome di Cristiana Fidora, 50 anni, moglie di Simoni: la donna, che era difesa dall'avvocato Carla Ochi, è stata assolta per non aver commesso il fatto dal giudice Antonio Pirato. Quindi Fidora, che era accusata di concorso in truffa, esce totalmente innocente da quella che per lei è stata una durissima disavventura giudiziaria.  Assoluzione anche per Rocco Vassallo, 61 anni, imputato di ricettazione per un giro di assegni con Simoni: l'uomo era difeso dall'avvocato Antonio Basoni.

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