La manifestazione
SOPPRESSE LE LINEE A E B
Vinicio Rosselli
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SOPPRESSE LE LINEE A E B Chi mi porterà al lavoro? Sono un lavoratore dipendente abbonato annuale al servizio Atl ho degli orari particolari in quanto alle 5 devo timbrare il cartellino, usufruivo pertanto del servizio svolto dalle linee A e B che sono state completamente soppresse, con me ogni mattina c'erano altre persone. Chi ci porterà al lavoro? E perché l'Atl invece di togliere il servizio agli abbonati non combatte coloro che ogni giorno usano il bus senza pagare? Loris Rispoli SERVIZI KAPUTT Caro Pd, mi sento tradito I tagli drastici al trasporto pubblico decisi dal Comune di Livorno impongono una seria riflessione politica da parte del Partito Democratico in quanto, come cittadino che l'ha votato, mi sento veramente tradito da un sindaco e dalla sua compagine inadeguati ai bisogni di una città ormai allo sbando. Sono veramente disorientato in quatno non so più chi votare, e altri come me, perché una coalizione di centro sinistra formata da Pd, Idv e Sinistra Ecologia e Libertà non può fare queste scelte. Un'azione del genere va a colpire non solo il lavoro, che a Livorno ce n'è già poco, ma anche le fasce più deboli della nostra popolazione e la vivibilità della città. Mi spiace ma dopo tanti anni, anch'io andrò a far parte di quella schiera di cittadini che, quanto meno alle amministrative, non andranno più a votare. Alessandro Paoli MEGLIO GLI INCENTIVI Non colpite solo i più deboli C'è un governo anti-popolare che taglia i fondi agli enti locali e a tutto ciò che è servizio pubblico: ovvio che l'Atl ne risenta molto, ed è giusto protestare contro le forbici del centrodestra. Ma invece di mettere a rischio il posto di tanti lavoratori, se si deve fare una operazione di lotta agli sprechi bisogna cominciare a partire dagli stipendi dei vertici e dei dirigenti. E poi, invece di arrendersi, bisogna fare promozioni che incentivino davvero l'uso del mezzo pubblico. E' facile tagliare le linee (che servono soprattutto le fasce deboli) e tagliare i precari. Carlo Alberto Trespoli VILLAGGIO EMILIO I ragazzi si alzeranno alle 4 Il Comune o chi per esso crea disagi enormi ai cittadini senza riflettere per trovare soluzioni alternative. Mi riferisco alla soppressione degli autobus per Pisa via Aurelia, dal 24 gennaio, ma l'abbonamento l'avete preso per tutto il mese. Al Villaggio Emilio ci sono una quindicina di studenti (uno è mio nipote) che si alzano alle 6 per tornare a casa alle 14, vanno tutti alla scuola alberghiera a Pisa. Fino ad ora il sacrificio era sopportabile, ora abolendo gli autobus dovranno lasciare la scuola oppure alzarsi alle 4 di notte per andare a piedi alla stazione per prendere il treno, perché dal Villaggio Emilio non c'è un autobus diretto per la stazione. Perché non metterne uno il n. 10 straordinario che arrivi in stazione alle 6,50 perché il treno per Pisa c'è alle 7,15? Salutoni pieni di speranza.
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