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Industria, 120 immobili in vendita
Ma mancano le maxi-superfici per attrarre investitori: banca dati di Spil
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LIVORNO. Solo nelle zone industriali del Picchianti, del porto e di Guasticce ci sono 122 immobili produttivi in vendita o in cerca di un affittuario. Non è solo l'indice di una crisi economica che, certo, non incoraggia insediamenti e investimenti. E' anche il sintomo di un mercato immobiliare squilibrato, nel quale la domanda raramente incontra l'offerta. Perchè, se da un lato sono sul mercato molti immobili liberi, dall'altro mancano capannoni di dimensioni adeguate ad attrarre nuovi investitori dall'esterno. Per favorire l'incontro tra domanda e offerta di immobili ad uso produttivo Spil ha creato un Osservatorio, attraverso la sua società partecipata Sercal. «L'Osservatorio dell'Offerta Insediativa Locale - spiega il direttore di Spil Sergio Franceschi - è un database, strutturato e costantemente aggiornato con le informazioni sulle soluzioni insediative per le imprese disponibili nell'area livornese». Una banca dati alla quale collaborano agenzie immobiliari specializzate, costruttori, singoli proprietari, che si avvale delle competenze tecniche di Spil. Dai dati raccolti sinora dall'Osservatorio, emergono dati interessanti e apparentemente contradditori. «Innanzitutto - spiega ancora Franceschi - abbiamo avuto la conferma che il mercato locale esprime un'offerta consistente di immobili a uso produttivo: fra le zone industriali di Livorno e quelle di Collesalvetti sono disponibili in vendita o in affitto oltre 168mila metri quadrati di capannoni a destinazione industriale e artigianale, distribuiti su 122 unità immobiliari». Inoltre, negli stessi complessi dei capannoni, insistono circa 10mila metri quadrati di uffici liberi. «L'analisi dei dati raccolti - dice il direttore di Spil - evidenzia una scarsità di capannoni di dimensioni importanti. Più cresce la metratura e più si assottiglia l'offerta. Oltre l'80% di immobili per imprese ha una superficie coperta inferiore a 2mila mq e, di questo 80%, più di un terzo è sotto i 500 mq». L'offerta di spazi sopra i 2000 mq è scarsa ed è scarsissima quella di spazi sopra i 5mila mq. Un serio ostacolo all'attrattività del territorio.
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