Il Tirreno

Livorno

Scienza della formazione, corso a rischio

L’esterno del complesso della Gherardesca che ospita il corso di Scienza della formazione primaria
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L’esterno del complesso della Gherardesca che ospita il corso di Scienza della formazione primaria

Duecento studenti in un'aula e mezzo e problemi con la segreteria

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 LIVORNO. A rischio il futuro del corso universitario di Scienza della formazione primaria, che dal prossimo anno accademico potrebbe non poter contare sul servizio di segreteria. In pratica, se la Provincia non dovesse garantire i fondi necessari per il servizio di segreteria, oltre duecento studenti del corso di laurea rischierebbero di veder "cancellato" il loro percorso formativo.  Il corso è stato attivato cinque anni fa all'interno del complesso della Gherardesca tramite un accordo tra la Provincia e l'Università di Firenze. In pratica ogni anno l'ente mette in bilancio una spesa per garantire che in città sia attivato il percorso di studi, destinato a oltre duecento ragazzi provenienti non solo da Livorno ma dall'intera fascia costuiera. Per il 2010, ad esempio, la Provincia ha stanziato 82mila euro per il corso di Scienza della formazione primaria: 60mila destinati ai prof che hanno tenuto le lezioni e 22 mila per il servizio di segreteria. Servizio che - il nodo della questione è tutti qui - finora è garantito grazie alla Provincia Livorno Sviluppo. «Il contratto della segreteria - spiega il professor Alessandro Mariani, delegato della Facoltà fiorentina che cocordina il polo livornese - termina il prossimo agosto. Dopo non sappiamo se tramite la Provincia Livorno Sviluppo questo sevizio sarà comunque garantito». Se la Provincia non dovesse trovare i fondi necessari, l'unica soluzione perché il corso possa avere una segreteria è che su questo servizio venga dirottata una parte dei fondi destinati alla didattica.  Il futuro della segreteria non è l'unico problema che affligge il corso di Scienza della formazione primaria. Sì perchè da due mesi i duecento studenti hanno a disposizione solo un'aula e mezzo. «Effettivamente - dice ancora Mariani - c'è stata una contrazione degli spazi, dovuta al fatto che alcune aule all'interno del complesso della Gherardesca sono state destinate alla scuola Buontalenti che aveva problemi di spazi». Fino a novembre scorso gli oltre duecento iscritti al corso di laurea potevano utilizzare tre aule, adesso sono "stipati" in un solo locale (mentre un secondo possono usarlo solo se non è occupato dalle attività della Provincia Livorno Sviluppo).  «Questo in verità nn è un problema - conclude Mariani.-, perché ce la facciamo a organizzare le lezioni. E poi la Provincia ci ha garantito che al più presto torneremo ad avere gli spazi che ci servono». A.C.

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