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Monterotondo: rimasti a piedi 120 impiegati Asl
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Autisti dellAtl in un momento di pausa Ieri hanno dovuto spiegare a molti cittadini i tagli al servizio 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Taglio netto alla linea 3 significa super disagi per gli abitanti di Collinaia e Monterotondo. Ma non solo. A valle c'è il centro di salute mentale Basaglia, mentre sulla parte alta del colle ha (ancora) sede l'azienda sanitaria livornese: uffici amministrativi e direzione Asl, con 120 dipendenti a lavoro ogni giorno. E ogni giorno isolati dal resto della città proprio come i residenti. Da ieri, infatti, gli autobus della linea 3 (in arrivo da piazza Grande) non fanno più capolinea a Monterotondo, ma si fermano alla Scopaia. Poi è necessario chiamare il Pronto Bus. Come ha fatto in mattinata, insieme ad alcuni colleghi della Asl, Rossella Casali. «Abito vicino a piazza Grande - racconta - e da sempre raggiungo Monterotondo con il bus perché non guido. Prima il 3 passava ogni ora e già mi sembrava penalizzante. Ora siamo nel dramma: come è possibile che un'intera frazione della città sia stata tagliata fuori dal servizio di trasporto?». Nei corridoi dell'azienda (dove esiste anche una palestra con un centinaio di iscritti) è già partita una raccolte firme. «Per la prima volta - chiude la dipendente - ho provato a prendere il Pronto Bus. Ho dovuto raggiungere piazza Sforzini con il 2 e poi salire sul mezzo a chiamata, che ha avuto qualche problema tecnico. Il risultato è che per timbrare il cartellino mi è servita un'ora: dalle 8.05 alle 9, quasi un viaggio a Firenze». Il bello è che a Monterotondo c'è anche la sede dell'Urp aziendale, che per inciso sta per "Ufficio relazioni con il pubblico". Sempre che abbia l'automobile... J.G.
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