Il Tirreno

Livorno

Da due mesi al freddo anziana di 88 anni s'appella al sindaco

Lara Loreti
<strong>AL FREDDO. </strong>Maria Doveri a casa con la stufetta con cui si scalda
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AL FREDDO. Maria Doveri a casa con la stufetta con cui si scalda

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LIVORNO. Ha le mani gelide, indossa una maglia di lana e un foulard, per riparare la gola. Ha 88 anni e da due mesi vive al freddo. Il riscaldamento del suo appartamento, in via Ferraris 11, vicino l'ex Fiat, non funziona da novembre. Era spento anche quando è nevicato e in città sembrava di stare in montagna. Ed è spento in questi giorni caratterizzati dalla nuova ondata di temperature polari. Lei, Maria Doveri, impiegata in pensione, lucidissima e coraggiosa, resiste. Con la sua stufetta che sposta di stanza in stanza per creare un minimo di tepore. Ma ora non ce la fa più. E si appella al sindaco: «Mi aiuti». Il calvario di Maria Doveri è cominciato i primi di novembre, quando, come ogni anno, nel suo palazzo s'è deciso di riaccendere il riscaldamento centralizzato. L'anziana abita in un condominio che è della Fondiaria Saffi (la ditta che fa riferimento al costruttore Rodolfo Cagliata) e che è amministrato dalla società Fioretti Scicchitano. La donna sin da subito riscontra che i caloriferi non funzionano. E così lo fa presente all'amministratore, chiedendo un intervento. «Da allora ho fatto mille telefonate, ho mandato lettere e ho spiegato la situazione all'amministratore, chiedendo un intervento urgente: giorno dopo giorno era sempre più freddo e io non ce la facevo», dice la signora Maria.  Dopo alcune ricerche e verifiche, viene fuori che il malfunzionamento del riscaldamento dipende da un guasto esterno: c'è un jolly di sfiato che deve essere sostituito perché tutto il piano in questione è al freddo. Per ripararlo, come appurato dai tecnici, occorre accedere alla terrazza del vicino della signora Doveri. Solo che finora l'inquilino non ha dato la sua disponibilità. O almeno questo è quello che è stato scritto in una lettera recapitata dall'amministratore del palazzo all'88enne. A quel punto del caso viene avvisata anche la proprietà, la Fondiaria Saffi. Ma la risposta di quest'ultima lascia a desiderare. Lo riferisce la stessa anziana: «La Fondiaria Saffi mi ha fatto sapere che interverrà a marzo, praticamente a primavera. Ma sono già due mesi che vivo al gelo. Per quanto tempo andrà avanti questa storia? Devo stare al freddo anche questi ultimi due mesi di inverno? Ho 88 anni... È vero, resisto, ma ora è davvero troppo».  Senza contare che la quota condominiale che l'anziana deve pagare è anche molto salata. Carte alla mano, Maria Doveri protesta: «Per il periodo che va da maggio 2010 ad aprile 2011 dovrei sborsare 652,47 euro. Ma io non ho nessuna intenzione di pagare un servizio di cui non usufruisco».  Ma come fa l'anziana a vivere così? «Mi arrangio, ho passato la guerra e ho resistito a cose peggiori... - ironizza - Ho la mia stufetta e la sposto da una camera all'altra per stare un po' al caldo. Ma la stanza peggiore in assoluto è il bagno, ci si gela. L'altro giorno sono andata a trovare degli inquilini amici al secondo piano: che tepore appena entrata in casa. Da me invece... mi vergogno anche a invitare ospiti. E così sono sempre da sola».

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