La manifestazione
Caos e proteste alla fermata
Clelia Zocchi
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Autisti e utenti ieri mattina alla fermata del bus di piazza GrandeI nuovi orari sono un rebus: «Non si capisce più niente»
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LIVORNO. «Quando passa il bus?» «Non passa». Tirava una brutta aria, ieri mattina, alla fermata di piazza Grande. Nel primo giorno dei tagli al servizio bus, la gente ha affollato il marciapiede per controllare gli orari; altri ancora chiedevano agli autisti fermi a terra indicazioni su orari e percorsi. Nonostante i cambiamenti fossero nell'aria da mesi, pochi ieri mattina erano a conoscenza di cosa effettivamente era stato cambiato (o, in alcuni casi, cancellato). Gli stessi autisti hanno potuto constatare con mano che molte persone neanche sapevano dei tagli. Ma i tagli hanno prodotto anche l'effetto opposto: qualcuno fra chi era informato ha deciso di starsene a casa e non prendere il bus.
«Stamani alle fermate abbiamo trovato molte meno persone che di solito usano quotidianamente i mezzi pubblici per andare a lavoro: il foglio con scritti i cambi d'orario riporta solo la frequenza delle corse, ma non quando cominciano, il che rende impossibile capire a che ore passi di fatto l'autobus, mentre molti stranieri erano convinti che ci sarebbero state le corse delle linee A e B, che invece sono state soppresse».
Quindi, almeno per ieri, gli autisti hanno cercato in una qualche maniera di "smistare il traffico" di persone nel caos dei cambiamenti. Tutte le persone che invece si trovavano alle fermate hanno lamentato più o meno gli stessi problemi: meno corse, tratte delle linee non chiare e percorsi allungati per tappare i buchi lasciati dalle linee soppresse.
«Stamani alle fermate abbiamo trovato molte meno persone che di solito usano quotidianamente i mezzi pubblici per andare a lavoro: il foglio con scritti i cambi d'orario riporta solo la frequenza delle corse, ma non quando cominciano, il che rende impossibile capire a che ore passi di fatto l'autobus, mentre molti stranieri erano convinti che ci sarebbero state le corse delle linee A e B, che invece sono state soppresse».
Quindi, almeno per ieri, gli autisti hanno cercato in una qualche maniera di "smistare il traffico" di persone nel caos dei cambiamenti. Tutte le persone che invece si trovavano alle fermate hanno lamentato più o meno gli stessi problemi: meno corse, tratte delle linee non chiare e percorsi allungati per tappare i buchi lasciati dalle linee soppresse.
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