Sicurezza
«L'Atl perdeva milionicosì l'abbiamo risanataInevitabili i tagli ai bus»
di Alfredo Fontana (presidente di Atl)
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L'Atl è un'azienda titolare della gestione del trasporto pubblico nella provincia di Livorno, acquisita dopo la partecipazione alla gara indetta dalla Provincia di Livorno, fatta nel 2004 e scaduta nel giugno del 2010. Nel capitolato di appalto, è specificato nel dettaglio tutto il complesso di servizi che l'Atl deve svolgere nei modi e nei tempi che lo stesso prescrive, così come vengono indicate le tariffe da applicare nei vari territori. Il corrispettivo economico che l'azienda percepisce, indicato dal bando di gara, fu calcolato sulla base di costi standard stabiliti dal bando stesso. Per la prima volta in Toscana si è usciti dal sistema dell'affidamento diretto del trasporto pubblico e si è arrivati all'affidamento del servizio dietro gara d'appalto. In buona sostanza la Regione attraverso le Province dice alle aziende: "questi sono i servizi che dovete svolgere e questi sono i soldi per svolgere i servizi, vi dovete arrangiare".
Ogni anno perdite milionarie
La sfida fu accettata, Atl partecipò alla gara e la vinse. La nostra azienda partì con le condizioni aziendali che si erano storicamente determinate, che registravano un enorme disparità con l'azienda tipo ideata dalla Regione: azienda tipo sulla quale furono tarati i costi standard. Questo comportò per l'Atl una difficoltà di gestione che produceva perdite economiche per oltre 2,5 milioni di euro l'anno. Fu dunque elaborato un piano industriale che prevedeva una serie di provvedimenti che nel corso dei cinque anni della durata della gara avrebbero dovuto portare l'azienda ad un equilibrio economico. L'obbiettivo posto allora è stato raggiunto nel bilancio 2008. Io, che ho assunto l'incarico alla fine del 2007, non ho fatto altro che aggiornare il piano d'impresa e introdurre iniziative nuove per sostenere con maggiore forza i dispositivi di risanamento dell'azienda.
Iniziative che hanno inteso ridurre i costi dell'azienda, con una riorganizzazione del lavoro in tutte le sue articolazioni ma anche con l'obiettivo di aumentare i ricavi da biglietti e abbonamenti.
L'aiuto a tante associazioni
Da qui le varie iniziative per la promozione del trasporto pubblico che abbiamo sviluppato in questi ultimi tre anni e che hanno visto Atl protagonista - insieme a Comune e Provincia - nei confronti delle scuole di tutta la provincia di ogni ordine e grado e delle associazioni del volontariato.
Attorno a queste iniziative abbiamo visto una enorme partecipazione di cittadini che hanno colto l'occasione di apprezzare l'operato di questa azienda e contemporaneamente hanno contribuito a sostenere associazioni importanti come l'Associazione cure palliative, quella contro la fibrosi cistica, quella per i bambini autistici e tantissime altre.
La lotta ai "portoghesi"
Abbiamo anche agito da subito nei confronti degli evasori. Già nel 2008 dopo un accordo con il questore di Livorno abbiamo sviluppato una campagna sulla sicurezza a bordo a cui hanno aderito, successivamente, anche vigili urbani e carabinieri, che oltre a dare maggiori garanzie di sicurezza ai passeggeri ha scoraggiato fortemente l'evasione dal pagamento del biglietto. Voglio ricordare che nel bilancio 2008 avemmo un incremento di introiti da biglietti e abbonamenti di 550 mila euro che abbiamo visto consolidato negli anni successivi.
Sulla parte tecnologica è in fase di ammodernamento, attraverso un finanziamento regionale, il sistema Avm che consente il monitoraggio in tempo reale della dei mezzi in servizio. Questo sistema è già in funzione da alcuni anni a Livorno e verrà esteso a tutto il territorio della provincia servito da Atl. Consente di poter intervenire con prontezza su tutto quando possa alterare il normale funzionamento del servizio di trasporto.
Sempre su finanziamento regionale è in svolgimento la gara per l'aggiudicazione del progetto denominato "Monetica" che vedrà l'ammodernamento delle tecnologie adibite al controllo del titolo di viaggio (biglietti e abbonamenti). Stiamo partecipando a diversi progetti europei. Il pronto bus è il frutto di esperienze maturate attraverso la partecipazione a progetti europei e siamo tra i pochi in italia ad averlo in funzione.
Abbiamo vinto insieme all'Autorità Portuale di Piombino un concorso per finanziare un progetto sulla logistica delle merci e delle persone sull'isola d'Elba.
Settanta stipendi di troppo
La situazione nuova dovuta ai tagli della finanziaria del governo sui trasporti ci vede impegnati con la stessa impostazione che abbiamo adottato in questi ultimi anni. Negli ultimi cinque anni abbiamo ridotto di cento unità l'organico di Atl senza ridurre un km di servizio e senza fare un licenziamento, utilizzando quasi totalmente la leva dei pensionamenti (blocco turn over). Nella situazione attuale, il taglio delle risorse, peraltro gia operative, ha provocato da subito un esubero di personale di 70 unità il che significa che già da gennaio l'azienda paga 70 stipendi non coperti da risorse aziendali. Sarebbe da irresponsabili non dichiarare con chiarezza come stanno le cose e non prendere tutti i provvedimenti per consentire all'azienda di non andare verso il fallimento. In ogni caso abbiamo parlato di 70 esuberi e non di licenziamenti; ci auguriamo che nei tempi di durata della procedura di mobilità vi sia la possibilità con gli accordi sindacali e con gli strumenti che potrà mettere in campo la Regione di poter ridurre al minimo possibile il problema dell'occupazione.
Non toccati i cardini del servizio
I tagli sui servizi ci hanno visti impegnati con gli uffici del Comune e della Provincia, con i quali abbiamo collaborato apportando tutta la nostra esperienza, a mantenere in piedi alcuni cardini principali che caratterizzano un moderno servizio di trasporto pubblico (mantenere ad alta frequenza le linee a forte domanda) garantire il servizio a tutti territori anche tramite il servizio a domanda flessibile (pronto bus) e mantenere ovunque il servizio per le scuole. Pur nell'estrema sintesi spero di aver portato un contributo di conoscenza sull'operato di Atl svolto in questi ultimi anni.
Ogni anno perdite milionarie
La sfida fu accettata, Atl partecipò alla gara e la vinse. La nostra azienda partì con le condizioni aziendali che si erano storicamente determinate, che registravano un enorme disparità con l'azienda tipo ideata dalla Regione: azienda tipo sulla quale furono tarati i costi standard. Questo comportò per l'Atl una difficoltà di gestione che produceva perdite economiche per oltre 2,5 milioni di euro l'anno. Fu dunque elaborato un piano industriale che prevedeva una serie di provvedimenti che nel corso dei cinque anni della durata della gara avrebbero dovuto portare l'azienda ad un equilibrio economico. L'obbiettivo posto allora è stato raggiunto nel bilancio 2008. Io, che ho assunto l'incarico alla fine del 2007, non ho fatto altro che aggiornare il piano d'impresa e introdurre iniziative nuove per sostenere con maggiore forza i dispositivi di risanamento dell'azienda.
Iniziative che hanno inteso ridurre i costi dell'azienda, con una riorganizzazione del lavoro in tutte le sue articolazioni ma anche con l'obiettivo di aumentare i ricavi da biglietti e abbonamenti.
L'aiuto a tante associazioni
Da qui le varie iniziative per la promozione del trasporto pubblico che abbiamo sviluppato in questi ultimi tre anni e che hanno visto Atl protagonista - insieme a Comune e Provincia - nei confronti delle scuole di tutta la provincia di ogni ordine e grado e delle associazioni del volontariato.
Attorno a queste iniziative abbiamo visto una enorme partecipazione di cittadini che hanno colto l'occasione di apprezzare l'operato di questa azienda e contemporaneamente hanno contribuito a sostenere associazioni importanti come l'Associazione cure palliative, quella contro la fibrosi cistica, quella per i bambini autistici e tantissime altre.
La lotta ai "portoghesi"
Abbiamo anche agito da subito nei confronti degli evasori. Già nel 2008 dopo un accordo con il questore di Livorno abbiamo sviluppato una campagna sulla sicurezza a bordo a cui hanno aderito, successivamente, anche vigili urbani e carabinieri, che oltre a dare maggiori garanzie di sicurezza ai passeggeri ha scoraggiato fortemente l'evasione dal pagamento del biglietto. Voglio ricordare che nel bilancio 2008 avemmo un incremento di introiti da biglietti e abbonamenti di 550 mila euro che abbiamo visto consolidato negli anni successivi.
Sulla parte tecnologica è in fase di ammodernamento, attraverso un finanziamento regionale, il sistema Avm che consente il monitoraggio in tempo reale della dei mezzi in servizio. Questo sistema è già in funzione da alcuni anni a Livorno e verrà esteso a tutto il territorio della provincia servito da Atl. Consente di poter intervenire con prontezza su tutto quando possa alterare il normale funzionamento del servizio di trasporto.
Sempre su finanziamento regionale è in svolgimento la gara per l'aggiudicazione del progetto denominato "Monetica" che vedrà l'ammodernamento delle tecnologie adibite al controllo del titolo di viaggio (biglietti e abbonamenti). Stiamo partecipando a diversi progetti europei. Il pronto bus è il frutto di esperienze maturate attraverso la partecipazione a progetti europei e siamo tra i pochi in italia ad averlo in funzione.
Abbiamo vinto insieme all'Autorità Portuale di Piombino un concorso per finanziare un progetto sulla logistica delle merci e delle persone sull'isola d'Elba.
Settanta stipendi di troppo
La situazione nuova dovuta ai tagli della finanziaria del governo sui trasporti ci vede impegnati con la stessa impostazione che abbiamo adottato in questi ultimi anni. Negli ultimi cinque anni abbiamo ridotto di cento unità l'organico di Atl senza ridurre un km di servizio e senza fare un licenziamento, utilizzando quasi totalmente la leva dei pensionamenti (blocco turn over). Nella situazione attuale, il taglio delle risorse, peraltro gia operative, ha provocato da subito un esubero di personale di 70 unità il che significa che già da gennaio l'azienda paga 70 stipendi non coperti da risorse aziendali. Sarebbe da irresponsabili non dichiarare con chiarezza come stanno le cose e non prendere tutti i provvedimenti per consentire all'azienda di non andare verso il fallimento. In ogni caso abbiamo parlato di 70 esuberi e non di licenziamenti; ci auguriamo che nei tempi di durata della procedura di mobilità vi sia la possibilità con gli accordi sindacali e con gli strumenti che potrà mettere in campo la Regione di poter ridurre al minimo possibile il problema dell'occupazione.
Non toccati i cardini del servizio
I tagli sui servizi ci hanno visti impegnati con gli uffici del Comune e della Provincia, con i quali abbiamo collaborato apportando tutta la nostra esperienza, a mantenere in piedi alcuni cardini principali che caratterizzano un moderno servizio di trasporto pubblico (mantenere ad alta frequenza le linee a forte domanda) garantire il servizio a tutti territori anche tramite il servizio a domanda flessibile (pronto bus) e mantenere ovunque il servizio per le scuole. Pur nell'estrema sintesi spero di aver portato un contributo di conoscenza sull'operato di Atl svolto in questi ultimi anni.
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