La protesta
Voleva il marito dell'amica: denunciata
È accusata di stalking. Ha perseguitato per mesi con telefonate e sms una casalinga
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un proverbio siciliano dice che è "ben sposata, la donna che non ha né suocera né cognata". E, sarebbe il caso di aggiungere, nemmeno un'amica come quella di una casalinga di 55 anni residente a Guardistallo. La donna in questione ha infatti vissuto mesi da incubo perché l'amica si era innamorata del marito ed era disposta proprio a tutto pur di portarglielo via. Alla fine lei, l'amica (una livornese di 49 anni), è stata denunciata dai carabinieri di Guardistallo per stalking, sostituzione di persona e per falso ideologico. E così la donna ha ritrovato la propria tranquillità col marito, mentre l'amica-rivale è finita nei guai con la giustizia. Di sicuro, c'è anche che è finita un'amicizia. Tutto sarebbe iniziato nel novembre scorso. Da quanto ricostruito dai militari, l'amica - una livornese di 49 anni - s'invaghisce così tanto del marito della casalinga da far scattare un piano veramente diabolico.
Un giorno sfila dalla borsa della donna la sua patente di guida, la fotocopia e la rimette a posto. Con la copia, poi, attiva a Cecina e a Livorno una serie di schede Wind con cui inizia a tartassare di telefonate e sms la casalinga. Telefonate all'insegna "tuo marito ti fa le corna, lascialo". Un martellamento continuo, fino a che la casalinga non cade in depressione e fa denuncia ai carabinieri. Dalle indagini emerge che i numeri da cui arrivano sms e telefonate sono intestati alla stessa denunciante. La casalinga riesce a spiegare che non è certo sua la mano da cui partono quei messaggi. Gli accertamenti vanno avanti e i carabinieri riescono ad intercettare, attraverso le celle, da dove arrivano le telefonate. Celle che si agganciano al cellulare dell'amica livornese, accusata del reato di stalking.
Un giorno sfila dalla borsa della donna la sua patente di guida, la fotocopia e la rimette a posto. Con la copia, poi, attiva a Cecina e a Livorno una serie di schede Wind con cui inizia a tartassare di telefonate e sms la casalinga. Telefonate all'insegna "tuo marito ti fa le corna, lascialo". Un martellamento continuo, fino a che la casalinga non cade in depressione e fa denuncia ai carabinieri. Dalle indagini emerge che i numeri da cui arrivano sms e telefonate sono intestati alla stessa denunciante. La casalinga riesce a spiegare che non è certo sua la mano da cui partono quei messaggi. Gli accertamenti vanno avanti e i carabinieri riescono ad intercettare, attraverso le celle, da dove arrivano le telefonate. Celle che si agganciano al cellulare dell'amica livornese, accusata del reato di stalking.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
