La protesta
In coma dopo lo schianto in moto
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La moto su cui erano i due ragazzi è semidistruttaIl quindicenne è finito contro un'auto sul viale Risorgimento
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LIVORNO. Un sabato tra amici, trascorso tra divertimenti e qualche giro in moto. Un pomeriggio di festa, magari dopo aver fatto i compiti della scuola, si è trasformato in una tragedia. Un ragazzino di quindici anni, residente in città, è in coma dopo che, a bordo di una moto guidata da un amico, si è scontrato con un'auto in viale Risorgimento. L'impatto è stato violentissimo e il ragazzo è stato sbalzato a molti metri di distanza. Ha battuto la testa e le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Intorno alle 19 di ieri due ragazzi livornesi, come tanti loro coetanei, stavano facendo un giro in città. Un passatempo del sabato sera. Stavano percorrendo viale Risorgimento su una moto Aprilia. Alla guida della due ruote un diciassettenne, dietro un amico di quindici anni.
Dalla ricostruzione della dinamica dell'incidente sembra che i due provenissero da viale Carducci in direzione della rotatoria dei Salesiani. In base a quanto emerso, arrivati all'incrocio con via Cherubini, prima della rotatoria, i due ragazzi hanno sorpassato la coda di auto davanti a loro e si sono scontrati con una Yaris di colore grigio. L'auto, guidata da una donna, proveniva da via Cherubini (lato ospedale) e sembra dovesse attraversare viale Risorgimento per proseguire a diritto. Forse chi era alla guida della moto non ha visto la Yaris immettersi in strada oppure è stata l'automobilista e non fare caso alla due ruote in arrivo da viale Carducci: la dinamica dello scontro è ancora al vaglio dei vigili urbani, che stanno facendo accertamenti anche sulla cilindrata della moto. Un impatto inevitabile. «Ho sentito un rumore fortissimo e sono uscita a vedere», dice una testimone. Il più giovane dei ragazzini, passeggero della moto, è stato sbalzato a venti-trenta metri di distanza in direzione della rotatoria del Salesiani. È finito a terra, sbattendo violentemente la testa. Il primo a soccorrerlo è stato Daniele, un volontario della Svs che abita nella zona. Sul posto è arrivata un'ambulanza della Svs, che ha trovato il ragazzo a terra, privo di conoscenza.
Al momento del soccorso sembrava che quasi non respirasse. Poi si è ripreso ed è stato trasportato al pronto soccorso, dove è arrivato in coma ed è stato sottoposto a una serie di esami alla testa. In serata è stato operato. Da accertare se il casco fosse ben allacciato. Non destano preoccupazione le condizioni dell'amico, il diciassettenne alla guida dell'Aprilia, al quale è stata riscontrata una frattura scomposta alla gamba e vari traumi. Ma per fortuna il ragazzo non è in pericolo di vita. Durante il soccorso, lungo viale Risorgimento, molto transitato vista l'ora di punta, si è formata una folla di curiosi e i vigili urbani hanno dovuto attivare il senso unico alternato. La circolazione è tornata regolare solo dopo le 20.
Dalla ricostruzione della dinamica dell'incidente sembra che i due provenissero da viale Carducci in direzione della rotatoria dei Salesiani. In base a quanto emerso, arrivati all'incrocio con via Cherubini, prima della rotatoria, i due ragazzi hanno sorpassato la coda di auto davanti a loro e si sono scontrati con una Yaris di colore grigio. L'auto, guidata da una donna, proveniva da via Cherubini (lato ospedale) e sembra dovesse attraversare viale Risorgimento per proseguire a diritto. Forse chi era alla guida della moto non ha visto la Yaris immettersi in strada oppure è stata l'automobilista e non fare caso alla due ruote in arrivo da viale Carducci: la dinamica dello scontro è ancora al vaglio dei vigili urbani, che stanno facendo accertamenti anche sulla cilindrata della moto. Un impatto inevitabile. «Ho sentito un rumore fortissimo e sono uscita a vedere», dice una testimone. Il più giovane dei ragazzini, passeggero della moto, è stato sbalzato a venti-trenta metri di distanza in direzione della rotatoria del Salesiani. È finito a terra, sbattendo violentemente la testa. Il primo a soccorrerlo è stato Daniele, un volontario della Svs che abita nella zona. Sul posto è arrivata un'ambulanza della Svs, che ha trovato il ragazzo a terra, privo di conoscenza.
Al momento del soccorso sembrava che quasi non respirasse. Poi si è ripreso ed è stato trasportato al pronto soccorso, dove è arrivato in coma ed è stato sottoposto a una serie di esami alla testa. In serata è stato operato. Da accertare se il casco fosse ben allacciato. Non destano preoccupazione le condizioni dell'amico, il diciassettenne alla guida dell'Aprilia, al quale è stata riscontrata una frattura scomposta alla gamba e vari traumi. Ma per fortuna il ragazzo non è in pericolo di vita. Durante il soccorso, lungo viale Risorgimento, molto transitato vista l'ora di punta, si è formata una folla di curiosi e i vigili urbani hanno dovuto attivare il senso unico alternato. La circolazione è tornata regolare solo dopo le 20.
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