Gioco
E la minoranza Pd va all'attacco
Accuse a Cosimi: «Il diktat del ministro Matteoli va respinto»
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LIVORNO. C'è maretta nel Pd. La base è disorentiata dal doppio colpo: la nomina del commissario Gallanti e la nuova bocciatura di Piccini. Alessandro Baldi - esponente della minoranza - Marco Mela, Lido De Vanni e altri vanno all'attacco, invitando il partito a respingere il diktat del ministro. «Il Pd non può accettare un giudizio come quello dato dal ministro Matteoli su di un suo esponente autorevole e prestigioso come Roberto Piccini - scrivono in un documento - Abbiamo ascoltato le parole del capogruppo consiliare Gulì e la sua giusta indignazione». Una «preoccupazione aggravata dalle dichiarazioni di Gallanti, che sembra parli più da presidente che da commissario pro tempore e per un tempo che tutti auspichiamo brevissimo». Il dito è puntato anche su Cosimi: «Ormai è chiaro a tutti chi abbia fatto il nome di Gallanti al presidente della Regione» - «lo ha fatto il sindaco» aggiunge Baldi. «Quello che non è chiaro è perchè su questo fatto si chiedano smentite che poi puntualmente non arrivano». Per i firmatari del documento serve «una posizione chiara ed inequivocabile su tutta la questione. E poi non sarebbe accettabile, che dopo le durissime ed ingiustificate motivazioni date dal Ministro, Roberto Piccini venisse lasciato solo». «Stiamo pensando ad alcune iniziative - aggiunge Baldi - Chiederemo un incontro con Rossi e con Manciulli per spiegare le nostre motivazioni».
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