Gioco
Deposito della Atl, i ritardi costano 200mila euro
Juna Goti
Lo spiazzo che si affaccia su via del Levante, davanti al nuovo distretto sanitario di Salviano, è sempre vuoto
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LIVORNO. A dare l’annuncio fu il segretario generale del Comune, Antonio Salonia, il 13 dicembre del 2009: «Abbiamo appena sottoscritto il contratto con il Monte dei Paschi Leasing & Factoring, perciò i lavori per la costruzione del nuovo deposito Atl possono partire». Peccato che da allora il grande spiazzo che si affaccia su via del Levante, davanti al nuovo distretto sanitario di Salviano, sia rimasto tale e quale: transennato, vuoto, senza neppure l’ombra di una ruspa.
Un bel problema: non solo perché la sede di via Meyer è sempre più inadatta, ma anche perché portare avanti e indietro i bus dall’attuale deposito ai distributori sparsi in città costa ogni anno all’azienda circa 210mila euro. Cosa che non avverrebbe nel nuovo deposito dov’è previsto anche un impianto di distribuzione del metano. E nel caos di tagli degli ultimi mesi, eliminare questa bella fetta di spesa sarebbe stata una manna dal cielo.
Atam-Cital è la ditta che dal 2002 opera in appalto ad Atl. Gli autisti si occupano dello scuolabus di Collesalvetti, delle linee cosiddette minori di tutta la provincia (compreso l’unica di Capraia) e del servizio di rimessaggio e rifornimento dei mezzi. La parte riservata al trasporto costa ad Atl circa 400mila euro all’anno, mentre solo il rimessaggio e il rifornimento almeno 200mila. Il problema non è tanto l’esternalizzazione del servizio (che in queste condizioni se svolto direttamente dagli autisti di linea potrebbe costare anche il triplo), quanto la necessità di portare i mezzi a fare rifornimento fuori dall’attuale piazzale, sprovvisto dei colonnini di metano. Che invece dovrebbero essere sistemati in via del Levante.
Insomma, con il nuovo deposito già in piedi la voce di spesa, se non cancellata, sarebbe drasticamente ridotta. Ma a che punto sono i lavori? A quanto pare, dopo mesi di attesa, è spuntata una novità. «La bonifica dell’area da ordigni bellici - fa sapere l’assessore Bruno Picchi - è stata ultimata. Lo stesso vale per i necessari passaggi con tutti i soggetti preposti (vigili del fuoco, Arpat, Asl...) in conferenza dei servizi. A breve porteremo il progetto esecutivo in giunta». «E’ vero - riprende - si è verificato qualche problema, ma non siamo mai stati fermi. Abbiamo iniziato il collegamento dei sottoservizi con il metano: sarà ultimato entro metà febbraio. Prima dell’estate partiranno i lavori per le fondamenta e i piazzali».
Un bel problema: non solo perché la sede di via Meyer è sempre più inadatta, ma anche perché portare avanti e indietro i bus dall’attuale deposito ai distributori sparsi in città costa ogni anno all’azienda circa 210mila euro. Cosa che non avverrebbe nel nuovo deposito dov’è previsto anche un impianto di distribuzione del metano. E nel caos di tagli degli ultimi mesi, eliminare questa bella fetta di spesa sarebbe stata una manna dal cielo.
Atam-Cital è la ditta che dal 2002 opera in appalto ad Atl. Gli autisti si occupano dello scuolabus di Collesalvetti, delle linee cosiddette minori di tutta la provincia (compreso l’unica di Capraia) e del servizio di rimessaggio e rifornimento dei mezzi. La parte riservata al trasporto costa ad Atl circa 400mila euro all’anno, mentre solo il rimessaggio e il rifornimento almeno 200mila. Il problema non è tanto l’esternalizzazione del servizio (che in queste condizioni se svolto direttamente dagli autisti di linea potrebbe costare anche il triplo), quanto la necessità di portare i mezzi a fare rifornimento fuori dall’attuale piazzale, sprovvisto dei colonnini di metano. Che invece dovrebbero essere sistemati in via del Levante.
Insomma, con il nuovo deposito già in piedi la voce di spesa, se non cancellata, sarebbe drasticamente ridotta. Ma a che punto sono i lavori? A quanto pare, dopo mesi di attesa, è spuntata una novità. «La bonifica dell’area da ordigni bellici - fa sapere l’assessore Bruno Picchi - è stata ultimata. Lo stesso vale per i necessari passaggi con tutti i soggetti preposti (vigili del fuoco, Arpat, Asl...) in conferenza dei servizi. A breve porteremo il progetto esecutivo in giunta». «E’ vero - riprende - si è verificato qualche problema, ma non siamo mai stati fermi. Abbiamo iniziato il collegamento dei sottoservizi con il metano: sarà ultimato entro metà febbraio. Prima dell’estate partiranno i lavori per le fondamenta e i piazzali».
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