Il Tirreno

Livorno

I prof dell'Orlando scrivono al vescovo «Non accorpateci»

L’aula magna erroneamente dichiarata inagibile
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L’aula magna erroneamente dichiarata inagibile

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 LIVORNO. Quattro pagine fitte fitte per spiegare le ragioni della loro protesta contro l'accorpamento. Il coordinamento dei lavoratori dell'Ipsia Orlando, che da mesi si è schierato contro la decisione della Provincia di accorpare la loro scuola con il Cappellini e un settore del Buonatelnti, ha deciso di scrivere al Prefetto, al Questore e al Vescovo, oltre che ovviamente al presidnete della Provincia, al sindaco e anche alla segretaria delle comunità straniere di Livorno.  È una lettera accorata quella dei lavoratori dell'istituto Orlando, che ripercorrono tutte le fasi della loro lotta contro la decisione della Provincia. Una lettera in cui sottolineano una serie di punti critici che accompagneranno l'accorpamento. Prima di tutto fanno presente il problema occupazionale. «Secondo i nostri calcoli - scrive il coordinamento - il prossimo anno l'accorpamento produrrà la perdita di 20-25 posti di lavoro e, ovviamnete, la categoria più colpita sarà quella dei precari». Un altro fattore importante, sulla base del quale secondo il coordinamento l'autonomia dell'Orlando dovrebbe essere garantita, è il problema giovanile, ossia il fatto che la scuola abbia un elevato numero di ragazzi provenienti da fasce sociali a rischio. Questo, secondo gli insegnanti, implica che all'Orlando si porti avanti non solo il percorso della formazione scolastica, ma anche importanti finalità di integrazione sociale.  Infine il coordinamento sottolina l'importanza del mantenimento di percorsi formativi a carattere professionale: «I nostri ragazzi hanno scelto questa scuola con l'aspettativa di avere una formazione professionalizzante che consenta loro un veloce inserimento nel mondo del lavoro». Secondo il coordineamento dei docenti questo obbiettivo professionalizzante è messo in serio pericolo dall'accorpamento con Cappellini e Buontalenti che sarà avviato già a settembre prossimo. Al momento l'unica risposta ricevuta dai prof è quella del Vescovo Simone Giusti, che li riceverà il 27 gennaio. «Le altre autorità - spiega Fulvio Falleni, vicepreside dell'Orlando - non ci hanno fatto sapere niente. Aspettiamo qualche altro giorno e poi proveremo a telefonare per avere ottenere un colloquio». A.C.

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di Redazione web