Il Tirreno

Livorno

«Così Matteoli umilia la città»

L'affondo del sindaco: ci ignora e fa figuracce

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 LIVORNO. «Penso che ci voglia maggiore rispetto per Livorno e le sue istituzioni: a cosa serve umiliare la città? Sono molto amareggiato per l'atteggiamento del ministro: dopo la sentenza del Tar mi sarei aspettato almeno qualche giorno di riflessione». Lo ripete il sindaco Alessandro Cosimi pochi minuti dopo avere incontrato nel suo ufficio in Comune il nuovo commissario.  «Abbiamo parlato - riferisce il sindaco - della sentenza del Tar, della nuova terna, delle priorità del porto. La prossima settimana (giovedì o venerdì) il commissario prenderà parte a un importante incontro con gli imprenditori di Sintermar». «Stimo Gallanti - riprende Cosimi - e sono sicuro che riusciremo a muoverci in un clima di assoluta collaborazione. In ogni modo ripeto che non c'è alcun automatismo tra la nomina del commissario e quella del presidente dell'Authority».  Poi l'affondo sul ministro Altero Matteoli: «Sono due giorni che cerco inutilmente di parlargli. Sottraendosi al confronto non sta facendo una bella figura e una bella figura delle istituzioni preme molto anche a me». «Sarebbe stato giusto - riprende - che il ministro avesse incontrato il sindaco della città in questa fase delicata. Invece niente. Pensa davvero che il rapporto con questo territorio possa esaurirsi con coloro che sono contro a Piccini? O con un fax arrivato giovedì alle 21.32? Il ministro ha rimotivato la bocciatura della terna a poche ore di distanza dalla sentenza del Tar, senza alcun confronto con il territorio». «A questo punto - chiude il sindaco - sarebbe assurdo avere atteggiamenti di chiusura nei confronti del commissario. Dobbiamo vedere come si evolve il dibattito in città nel lungo mese che abbiamo davanti per formulare la seconda terna, sempre che non ci siano fattori diversi orientati da eventuali carte bollate».

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di Redazione web