Il Tirreno

Livorno

«Auschwitz ha segnato per sempre la mia esistenza»

Lorenzo Bonelli

Ai Quattro Mori Hanna Kugler Weiss, sopravvissuta al campo di sterminio, ha incontrato gli studenti

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 LIVORNO. Le celebrazioni per il giorno della Memoria hanno sempre rappresentato un'occasione di riflessione per i più giovani. L'incontro di ieri mattina al cinema teatro Quattro Mori testimonia come questi avvenimenti possano rafforzare il legame tra passato e presente. Questo grazie all'Istituto storico della resistenza di Livorno e alla collaborazione del Comune.  Da una parte Hanna Kugler Weiss, sopravvissuta alla deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz, dall'altra gli studenti degli istituti cittadini del Buontalenti, Iti, Orlando, Niccolini-Palli, Enriquez, Cecioni e Vespucci. L'assessore comunale alle politiche scolastiche, Carla Roncaglia ha aperto l'incontro. «L'Olocausto - spiega - è difficile da descrivere, comunicare, capire. Un metodo per poterlo fare è l'incontro diretto con persone che hanno vissuto direttamente quei tragici avvenimenti».  Con l'intervento di Catia Sonetti, direttrice dell'Istituto storico della Resistenza, entra in scena Hanna Kugler Weiss. Alla protagonista dell'iniziativa per celebrare il giorno della Memoria gli studenti hanno rivolto molte domande.  «Tengo a sottolineare - anticipa tutti - che ho avuto una vita prima e sto avendo una vita dopo il campo di concentramento ma quell' esperienza ha segnato in modo indelebile la mia esistenza. Per 25 anni non ho mai parlato di quei 9 mesi della mia vita perchè per 25 anni sono stata alla ricerca del mio io». La vittima della Shoah non prova rancore verso i tedeschi. «La battaglia l'ho vinta io ed essendo mamma, nonna e bisnonna posso dire che l'odio fa male solo a chi lo prova».  Le docenti del liceo Cecioni, Sandra Rondinone e Maria Paola Pescetti parlano di «una testimonianza preziosa, data dalla grande capacità di comunicare di Hanna». Sulla stessa lunghezza di pensiero Laura Fedi, collaboratrice dell'Istituto storico della resistenza e docente del liceo Enriquez, che sottolinea come l'esperienza diretta permette la trasmissione degli avvenimenti.  Proprio per questo motivo la Regione, già dal 2005, ha organizzato il treno della Memoria diretto ad Auschwitz e riservato agli studenti delle scuole superiori. Ma Hanna avverte i ragazzi, «l'incontro col campo non sarà come pensate. Non si arriva mai ad immaginare quello che poi in realtà si vede». Durante l'incontro, l'intervento del prefetto Domenico Mannino e la consegna della medaglia d'onore agli ex deportati livornesi o ai loro eredi. Questa la lista delle persone insignite: Francesco Tota, Nicola Calvi, Emanuele cascone, Giuliano Bacci e alla memoria di Carlo Ottorino Abenaim, Pietro Rossi, Dino Lombardi, Mario Falcinelli e Ugo De Mare.

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di Redazione web