Il dolore
Qui la concorrenza è un optional
L'atto di accusa di Sintermar contro Cgil e portuali
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La lettera dell'esponente della Filt-Cgil pubblicata il 18 gennaio ci obbliga a qualche precisazione. Quello che lascia veramente sbalordita "l'Italia portuale" è l'accanimento con cui alcune realtà locali si sono opposte al fatto che un utente del porto abbia deciso di cambiare fornitore. In una situazione normale tutto ciò non dovrebbe creare nessuna reazione, ma ciò non in una situazione come quella livornese dove la concorrenza è di fatto un optional: basti aver letto i giornali di questi ultimi giorni per comprendere quale sia il concetto ancora prevalente, da queste parti, della "libera concorrenza". La nota della Filt-Cgil si pone, purtroppo, nel medesimo coro e ci verrebbe da chiedere perché nessun clamore suscitò il passaggio della Maersk dalla Sintermar ad un altro terminal livornese, per il fatto che il Canale Industriale non era stato sufficientemente dragato a tutto vantaggio di altre banchine. Quello che è più eclatante di questo battage è che quello di cui si sta discettando non è affatto un fatto nuovo: la Ltm ha utilizzato per più di tre anni l'accosto 14E, pur essendo concessionario di altri accosti ed aree nella Darsena 1. Perché si chiede solo ora il "rispetto delle regole"? In verità, le regole ci sono, risalgono al 2008, e sono rispettate. Solo ora però che il destinatario di queste regole è un soggetto diverso da colui che le ha utilizzate per più tre anni, fino al 31 dicembre 2010, ci si straccia le vesti, si chiede di interpretarle autenticamente, di "fare chiarezza ", "di impugnare l'ordinanza" e si reclamano atti di imperio da parte della Autorità Portuale, che quando non assume una decisione gradita è "inerme" od "ha difficoltà a governare le emergenze. Veramente uno strano modo di rispettare le regole o di chiederne il rispetto. Anche noi confidiamo che la Commissione Consultiva, che dopo tre anni dalla regolamentazione dell'accosto 14 E - e solo dopo il cambio del suo utilizzatore - è ora chiamata ad esprimere delle "valutazioni" in merito, si esprima con "coerenza e senza sotterfugi", ma anche, soprattutto, con la dovuta imparzialità. Non è vero che un concessionario non possa avere una altra concessione. Questa non è una opinione, ma lo prevede espressamente la legge 84/94 (ma forse si dovrà modificare anche questa!). E' prevista infatti la possibilità di una altra concessione per il soggetto già concessionario purché "...l'attività per la quale richiede una nuova concessione sia differente da quella di cui alle concessioni già esistenti..". Ma qualcuno sa che - nonostante che in passato vi siano state ormeggiate anche navi da crociera - si è interdetto l'uso della banchina 24 S allorquando avrebbe dovuto nel luglio scorso approdarvi la prima nave del Gruppo Grimaldi? Ed il fatto che Sintermar non abbia potuto lavorare per quattro mesi per quella linea, neanche alla banchina che ora si vuole proclamare "pubblica" e che le maestranze avrebbero potuto subirne delle conseguenze, ha mai forse sortito la preoccupazione di qualcuno? Purtroppo, ci sembra proprio di no.
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