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Gallanti si insedia in porto "Incontrerò tutti i soggetti"
"Non so dire quanto sarà lungo il commissariamento e non non mi pronuncio sulle nomine degli enti locali. Quello che farò da subito sarà capire come stanno le cose, incontrare tutti soggetti che sono coinvolti nella vicenda portuale e farmi un'opinione sulle problematiche e sulle prospettive di questo porto, che ha grandi potenzialià".
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"Non so dire quanto sarà lungo il commissariamento e non non mi pronuncio sulle nomine degli enti locali. Quello che farò da subito sarà capire come stanno le cose, incontrare tutti soggetti che sono coinvolti nella vicenda portuale e farmi un'opinione sulle problematiche e sulle prospettive di questo porto, che ha grandi potenzialià". Si presenta così il nuovo commissario del porto di Livorno che stamani ha incontrato i giornalisti nella sala conferenze di palazzo Rosciano insieme al presidente uscente dell'Authority, Roberto Piccini. Il genovese Gallanti ha sottolineato che nei prossimi anni "sarà necessario fare sistema con i porti vicini per battere la concorrenza di realtà che si stanno già attrezzando da tempo in Francia, in Spagna, nei paesi del nord Europa: in questo contesto globale guardare alla provenienza del presidente dell'autorità portuale avrebbe davvero poco senso".
«Il percorso da seguire - ha spiegato l'ex presidente della Port Authority di Genova - è quello di una progressiva internazionalizzazione dei rapporti commerciali. Nell'era della globalizzazione non ha più senso parlare di diatribe tra porti vicini: la logica amico-nemico deve cedere il passo a quella della cooperazione», aggiungendo che è nel Mediterraneo «che la portualità italiana si giocherà il proprio futuro in termini di competitività e attrazione dei traffici».
Gallanti, prima di rientrare a Genova, ha incontrato il sindaco Cosimi per parlare della sentenza del Tar, della prossima terna di nomi da presentare al ministro e dei primi passi da muovere in porto. Uno su tutti: la riunione in programma tra una settimana con i dirigenti di Sintermar, a cui prenderà parte anche il neocommissario.
«Noi pensiamo che ci voglia maggiore rispetto e attenzione verso Livorno. A cosa serve umiliare la città?» ha scritto invece il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi al ministro dei Trasporti Altero Matteoli dopo le vicende che hanno portato al commissariamento dell'Autorità Portuale livornese. Dopo la pronuncia del Tar della Toscana che ieri ha accolto il ricorso dell'ex presidente dell'Authority Roberto Piccini sul 'difetto di motivazionè nella lettera con la quale Matteoli ha respinto la terna di candidati proposta da enti locali (che sostenevano la riconferma di Piccini) e Camera di Commercio, il ministro ha recapitato al Comune una nuova lettera con cui conferma il no alla terna. Cosimi dice di manifestare «forte sorpresa davanti ad un documento nel quale si afferma che in ogni caso la 'terna' è respinta, che ci arriva dopo due ore dalla pubblicazione della sentenza del Tar, in cui si ribadiva invece la validità della prima terna».
«In attesa della sentenza - racconta Cosimi in una nota - ho tentato, senza riuscirci e senza essere richiamato, di parlare con il ministro Matteoli, non perchè lui debba per forza condividere il mio pensiero, ma un'interlocuzione con il sindaco di Livorno ci dovrà pur essere! O pensa che il rapporto con questo territorio si esaurisca con coloro che sono contrari a Roberto Piccini? Non mi sembra che il ministro ci faccia una buona figura e una bella figura delle istituzioni preme molto anche a me».
Il sindaco Cosimi tuttavia insiste perchè non ci sia un automatismo commissario-presidente. «Il percorso da seguire - ha spiegato l'ex presidente della Port Authority di Genova - è quello di una progressiva internazionalizzazione dei rapporti commerciali. Nell'era della globalizzazione non ha più senso parlare di diatribe tra porti vicini: la logica amico-nemico deve cedere il passo a quella della cooperazione», aggiungendo che è nel Mediterraneo «che la portualità italiana si giocherà il proprio futuro in termini di competitività e attrazione dei traffici».
«Il percorso da seguire - ha spiegato l'ex presidente della Port Authority di Genova - è quello di una progressiva internazionalizzazione dei rapporti commerciali. Nell'era della globalizzazione non ha più senso parlare di diatribe tra porti vicini: la logica amico-nemico deve cedere il passo a quella della cooperazione», aggiungendo che è nel Mediterraneo «che la portualità italiana si giocherà il proprio futuro in termini di competitività e attrazione dei traffici».
Gallanti, prima di rientrare a Genova, ha incontrato il sindaco Cosimi per parlare della sentenza del Tar, della prossima terna di nomi da presentare al ministro e dei primi passi da muovere in porto. Uno su tutti: la riunione in programma tra una settimana con i dirigenti di Sintermar, a cui prenderà parte anche il neocommissario.
«Noi pensiamo che ci voglia maggiore rispetto e attenzione verso Livorno. A cosa serve umiliare la città?» ha scritto invece il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi al ministro dei Trasporti Altero Matteoli dopo le vicende che hanno portato al commissariamento dell'Autorità Portuale livornese. Dopo la pronuncia del Tar della Toscana che ieri ha accolto il ricorso dell'ex presidente dell'Authority Roberto Piccini sul 'difetto di motivazionè nella lettera con la quale Matteoli ha respinto la terna di candidati proposta da enti locali (che sostenevano la riconferma di Piccini) e Camera di Commercio, il ministro ha recapitato al Comune una nuova lettera con cui conferma il no alla terna. Cosimi dice di manifestare «forte sorpresa davanti ad un documento nel quale si afferma che in ogni caso la 'terna' è respinta, che ci arriva dopo due ore dalla pubblicazione della sentenza del Tar, in cui si ribadiva invece la validità della prima terna».
«In attesa della sentenza - racconta Cosimi in una nota - ho tentato, senza riuscirci e senza essere richiamato, di parlare con il ministro Matteoli, non perchè lui debba per forza condividere il mio pensiero, ma un'interlocuzione con il sindaco di Livorno ci dovrà pur essere! O pensa che il rapporto con questo territorio si esaurisca con coloro che sono contrari a Roberto Piccini? Non mi sembra che il ministro ci faccia una buona figura e una bella figura delle istituzioni preme molto anche a me».
Il sindaco Cosimi tuttavia insiste perchè non ci sia un automatismo commissario-presidente. «Il percorso da seguire - ha spiegato l'ex presidente della Port Authority di Genova - è quello di una progressiva internazionalizzazione dei rapporti commerciali. Nell'era della globalizzazione non ha più senso parlare di diatribe tra porti vicini: la logica amico-nemico deve cedere il passo a quella della cooperazione», aggiungendo che è nel Mediterraneo «che la portualità italiana si giocherà il proprio futuro in termini di competitività e attrazione dei traffici».
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