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Livorno

Sentenza: scarse motivazioniMa il ministro riboccia la terna

Sentenza: scarse motivazioniMa il ministro riboccia la terna

A poche ore dalla sentenza che aveva annullato il suo provvedimento, il ministro ha bocciato di nuovo la terna di candidati alla presidenza dell'Authority, con nuove motivazioni. Intanto si è insediato il commissario, Giuliano Gallanti

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Dopo la sentenza del Tar della Toscana, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, integrando le motivazioni sul respingimento della prima terna, aveva  rinnovato agli Enti interessati la richiesta di formulare una nuova terna di candidati per la scelta del presidente dell'Autorità portuale di Livorno. Il Comune di Livorno, la Provincia di Livorno, il Comune di Capraia e la Camera di Commercio di Livorno hanno 30 giorni di tempo per formulare la nuova terna. Lo rende noto il ministero. La decisione arriva dopo una giornata infuocata suo fronte del porto. Solo questa mattina il Tar della Toscana ha accolto il ricorso presentato dall'ex presidente dell'Autorità Portuale di Livorno Roberto Piccini contro la decisione del ministro dei Trasporti Altero Matteoli di escludere la possibilità di rinnovo del suo mandato. A stretto giro il ministro aveva annunciato quanto poi ha fatto: «Riformulerò - scrive Matteoli - le motivazioni che mi hanno portato a respingere la terna, invitando Camera di Commercio, Provincia e Comune, a formare la nuova terna, nella speranza che si possa trovare l'accordo e nominare il presidente».

«Spero che si possa arrivare prestissimo alla nomina del presidente», ha detto Matteoli al termine dell'incontro con il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulle infrastrutture regionali. «La sentenza dice la terna si poteva respingere e andava motivata di più. Ora - ha spiegato - sarò costretto a motivare meglio, ma non cambia nulla di quello che è il percorso». Il ministro ha quindi sottolineato di aver rispettato la normativa e anzi «di aver fatto qualcosa di più: abbiamo considerato non solo l'obbligo di sentire, ma abbiamo stabilito di concerto un nome per il commissario». La sentenza è stata letta stamani dal presidente del collegio giudicante Paolo Buonvino. Il Tar ha riscontrato infatti un "difetto di motivazione" nella decisione del ministero con la quale era stata respinta la terna di candidati proposta dagli enti locali e dalla Camera di Commercio livornese. «Più in particolare - spiega Paolo Bassano, legale di Piccini - i magistrati avrebbero rilevato che la "rotazione" con la quale il ministero ha motivato l'esclusione della candidatura di Piccini non è prevista dalle norme di legge». Ieri pomeriggio, il ministro Matteoli aveva nominato commissario dell'Autorità Portuale di Livorno Giuliano Gallanti, ex presidente della Port Authority di Genova fino al 2004, dopo che il mandato di Piccini era scaduto il 18 gennaio. Nella terna proposta da Comuni di Livorno e Capraia Isola, Provincia, Regione e Camera di Commercio figuravano anche il presidente della Camera di Commercio di Livorno Roberto Nardi e l'assessore provinciale allo sviluppo Piero Nocchi. Il nome di Piccini, tuttavia, era sostenuto da Comuni, Provincia e Regione.

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di Redazione web