Il Tirreno

Livorno

«Per la Tosap troveremo una soluzione»

Alessandro Guarducci
Cassonetti: Tosap sì o no?
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Cassonetti: Tosap sì o no?

Cosimi: con Aamps abbiamo interpretazioni diverse sul pagamento

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 LIVORNO. «I nostri uffici ritengono che l'Aamps debba pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico. L'azienda, invece, sostiene di non dover versare questo tributo, o di doverlo fare eventualmente in misura inferiore a quanto richiesto. Questo anche sulla base di un parere di un noto studio legale. Ecco perché la prossima settimana è previsto un incontro chiarificatore fra gli uffici tecnici comunali e quelli dell'azienda: questo per chiarire che non c'è alcun contenzioso tra Comune e Aamps bensì l'impegno di entrambi a trovare una soluzione condivisa».  Usa toni soft il sindaco Alessandro Cosimi dopo l'incontro con il presidente Massimo Cappelli, svoltosi nel primo pomeriggio di ieri nella sede di Aamps. Parole concilianti, che servono a comprendere la sostanza delle cose: dal 2005-2006 l'Aamps non versa più la Tosap nelle casse comunali. Mentre l'amministrazione comunale paga puntualmente la Tia all'azienda di via Bandi. «Di sicuro così non si può continuare», chiosa Alessandro Cosimi. E in effetti risulta che l'ufficio entrate abbia inviato ad Aamps l'avviso di accertamento relativo al primo anno di mancato pagamento. Ma il sindaco non intende parlare di cifre, almeno fino a quando non sarà fatta luce sull'intera vicenda. E lo dice chiaramente.  «Il problema della Tosap nasce negli anni passati, per un cambio degli elementi normativi in materia - afferma -- Anche in altre città c'è stata una contrapposizione sulla natura di questo tributo e sul fatto che il pagamento fosse dovuto o meno da un'azienda partecipata al 100% dal Comune. Sono cose che capitano in questi frangenti. Aamps a un certo punto ha ritenuto di non dover più pagare. Noi, come già detto, siamo di diverso avviso e per questo stiamo lavorando per identificare una cifra precisa ed esigibile, in maniera che non possa intervenire la prescrizione dell'eventuale credito».  Resta da chiedersi come mai questo problema sia venuto fuori proprio ora, a distanza di quasi cinque anni dalla decisione di Aamps di non pagare la Tosap. «In questa situazione finanziaria di incertezza dovuta ai tagli del governo - spiega il sindaco - abbiamo deciso di salvaguardare i servizi pubblici senza aumentare le tariffe. Ma per far questo, gli uffici hanno dovuto cercare qualsiasi fonte possibile di entrata. E così si sono trovati di fronte a questo problema di interpretazione: Aamps ritiene di pagare zero, noi riteniamo che non sia proprio così. È per questo motivo che stiamo cercando insieme una soluzione: fra sindaco e consiglio di amministrazione di Aamps c'è un rapporto di fiducia assoluto, ed è normale che ci siano elementi di discussione. Poi sta nelle cose che l'azienda non sia contenta di pagare ma il Comune, se sarà accertata l'esigibilità del tributo, non potrà fare a meno di esigerlo».

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di Redazione web