Il Tirreno

Livorno

«È in corso un'inchiesta: fermate i lavori al Limoncino»

Juna Goti
«È in corso un'inchiesta: fermate i lavori al Limoncino»

La richiesta del comitato contro la discarica a Cosimi e ai capigruppo consiliari

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LIVORNO. «Vogliamo la sospensione di tutti i lavori, sia all'interno che all'esterno del sito industriale, almeno fino a quando non sarà chiusa l'indagine della magistratura». Lo hanno ripetuto i rappresentanti del comitato anti-discarica che ieri sera (intorno alle 21) hanno incontrato i capigruppo del consiglio comunale riuniti in una delle stanze di palazzo Civico insieme al sindaco Alessandro Cosimi e al vicesindaco con delega all'ambiente Cristiano Toncelli.

Un incontro deciso in extremis, nel primo pomeriggio di ieri, dopo che gli abitanti del Limoncino avevano inviato una nota ufficiale al presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi. «Il comitato a tutela della cava del monte La Poggia - si legge nella nota - vive da cinque mesi una situazione insostenibile. Considerando gli articoli 2, 3 e 4 dello statuto del Comune e il programma di maggioranza alle pagine 7, 8 e 9, chiediamo di potere esprime le nostre perplessità sul comportamento tenuto da questo consiglio e di avere risposte responsabili ed esaustive sulle problematiche create dall'amministrazione».

Giro di e-mail e telefonate. Poi, subito, la convocazione del faccia a faccia con i capigruppo per le 20.45, mezz'ora prima del consiglio comunale. Perché non è difficile da intuire che un'altra rivolta Limoncino - in pieno consiglio, nel giorno del commissariamento dell'Autorità Portuale - avrebbe creato non pochi imbarazzi. «Chiediamo - prende la parola la portavoce del comitato, Rosaria Scaffidi - che tutto sia messo in stand by in attesa di capire cosa uscirà dalla Procura. Comunque l'area scelta dalle amministrazioni è assolutamente sbagliata: se davvero la città ha bisogno di questo impianto, trovate un sito idoneo».

La richiesta di chiarimenti sulla natura della strada («ci avete dato troppo risposte contraddittorie») e sulla posizione di Arpat che «ha evidenziato troppe perplessità in fase istruttiria». A turno prendono la parola i capigruppo: Romano (Idv), Amadio (Pdl) e Cannito (Città Diversa) dicono no alla discarica e chiedono alle amministrazioni di fare un passo indietro.

Taradash (Pdl) raccomanda a tutti di abbassare i toni mentre Bartimmo (Rifondazione) chiede maggiore chiarezza su tutti i fronti. Quanto alla strada il sindaco Cosimi ha preso l'impegno di portare in una successiva riunione, convocata per il fine settimana, un documento con la definizione precisa della natura di via del Limoncino. Per lo stop dei lavori all'interno della discarica ha assicurato che gli imnprenditori hanno bloccato gli investimenti in atesa dell'esito dell'indagine e stanno solo svolgendo attività marginali o di estrazione.

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di Redazione web