Gioco
Romano striglia la giunta «Che vergogna le strade piene di buche e rattoppi»
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A destra lasfalto pieno di buche e rattoppi in viale Nievo e qui sotto i lavori di manutenzione in corso sullAurelia alla Rosa Per il consigliere dell'Idv, l'amministrazione dovrebbe far pagare i danni alle ditte che non eseguono bene i lavori
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LIVORNO. «Le strade del centro e della periferia sono piene di buche e l'amministrazione dovrebbe darsi più da fare per la manutenzione, magari facendo pagare i danni a quelle imprese che non eseguono bene i lavori di riasfaltatura». No, non si tratta della solita protesta dei cittadini: stavolta a sgridare la giunta è un esponente di spicco della maggioranza, il capogruppo in Comune dell'Idv Andrea Romano. Per denunciare questa situazione, il consigliere dell'Italia dei Valori ha preso carta e penna e ha scritto una nota che non lascia spazio alle interpretazioni... «Un anno e mezzo fa mi presentai alle elezioni amministrative con un piccolo programma personale - scrive Romano - che fra i punti principali proclamava la volontà di risolvere il problema vergognoso delle buche e dei rattoppi delle strade, simile in tutte le città italiane, facendo pagare alle ditte appaltatrici la manutenzione dei lavori non eseguiti a regola d'arte. Successivamente, ormai molti mesi fa, depositai un'interpellanza per sapere se il Comune prevede già meccanismi cautelativi sui lavori stradali, ed in caso contrario chiedevo la possibilità di introdurli o di potenziarli». Romano però non ha ricevuto risposta, anche se va detto che l'impegno profuso dal Comune in questo settore è stato messo a dura prova l'anno passato dalle pessime condizioni atmosferiche che hanno costretto più volte a rimettere mano a lavori guià fatti. Ma il capogruppo dell'Idv chiede uno sforzo maggiore alla giunta. E lo dice senza mezzi termini. «Mentre quell'interpellanza è rimasta desolatamente senza risposta - prosegue il documento - da pochi giorni i nostri colleghi del Comune di Firenze hanno emanato un disciplinare che finalmente accolla alle imprese appaltatrici il costo della manutenzione e perfino il risarcimento dei danni prodotti a cose o persone dalle buche e dagli avvallamenti stradali. Cosa aspettiamo a Livorno? Forse l'epidemia letargica si è spostata dalla Lucchesia alle lande labroniche, ma comunque sarei felice di offrire il caffè ai vari responsabili del settore perchè seguano l'esempio di Firenze, anche se avrebbero potuto essere i fiorentini a seguire il nostro esempio, se solo la mia modesta proposta avesse avuto quel pizzico di attenzione che meritano i suggerimenti dei consiglieri comunali eletti dai cittadini».
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