Il Tirreno

Livorno

Dopo la notte di spavento, i residenti della Scopaia continuano ad accusare

«Questi fatti non devono accadere ma il circo qui non ci può stare»

Federica Boldrini
«Questi fatti non devono accadere ma il circo qui non ci può stare»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Spaventati, increduli ma anche arrabbiati. I residenti di via Irlanda assistevano, ieri mattina, a quello che era rimasto del camion dato alle fiamme nel corso della notte a poca distanza dalle loro abitazioni: solo un relitto, altri mezzi danneggiati e un acre odore di bruciato. Qualcuno scatta anche delle foto con il cellulare: immagini che gli abitanti della zona - pur contrari all'ubicazione del circo sotto le loro finestre - non avrebbero mai voluto vedere.  «Se chi ha combinato tutto questo è qualcuno che voleva lanciare un avvertimento o spaventare gli addetti del circo per mandarli via si deve solo vergognare. Possibile che la gente non abbia capito che anche loro devono fare il loro lavoro e non fanno niente di male. È una vergogna, e questo incendio poteva essere una strage».  Da parte di tutti c'è la consapevolezza della gravità dell'episodio e nessuno dubita del fatto che si tratti di un rogo doloso. Anche se resta aperto l'interrogativo su chi possa essere stato. «Dopo le polemiche iniziali che c'erano state fra i residenti e i circensi mi sembrava che le acque si fossero calmate - spiega un signore di mezza età - Anche perchè girava la voce che il circo si sarebbe spostato a breve nello spiazzo di via del Levante e quindi i residenti si erano tranquillizzati».  Una tranquillità che però non sembra essere mai arrivata per davvero, almeno a sentire le parole di una donna residente della zona. «Dopo lo spavento che mi sono presa stanotte - afferma - qualsiasi sia stata l'origine dell'incendio, sono sempre più convinta che il circo qui non ci può e non ci deve stare. Non ne potevamo più e anche se tutto questo non doveva succedere sono contenta che vadano via», è stato il suo sfogo. Altri abitanti lanciano accuse. «Alle 6 di mattina passeggiavano con i leoni al guinzaglio come se fossero cagnolini - racconta un signore - Non va bene per niente tutto questo».  Poi l'accusa, per niente velata, all'amministrazione comunale: «Io rimango della mia idea - ha concluso l'uomo - questo circo allestito qui è stata una ripicca dell'amministrazione contro di noi. Il comune ce l'ha con i residenti della Scopaia perché dicono le cose come stanno: siamo fatti così e questo è il risultato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web