Gioco
«Mia figlia sotto choc, abbiamo paura»
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Sul posto i carabinieri Circo, parla il padre della piccola: «Non si è avvicinata al bisonte»
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LIVORNO. «Mia figlia non si è avvicinata al bisonte, lo ha solo guardato a distanza. E quattro inservienti per questo le hanno puntato il dito contro. Noi abbiamo paura, questa situazione ci sta esasperando». A parlare è il padre della bambina di 11 anni che sabato mattina insieme alla mamma ha avuto una discussione alla Scopaia con alcuni addetti alla vigilanza dei tendoni in via Irlanda. Lite a cui poi hanno preso parte diversi residenti. Lui stesso, qualche minuto dopo l'esplosione del caos, è tornato dal lavoro e si è subito unito al gruppetto che litigava con gli addetti del circo. Tra l'uomo e i circensi sono volati insulti e minacce. E solo l'arrivo dei carabinieri, che hanno identificato 5 persone, ha placato gli animi. La concitazione per prima cosa ha causato uno choc alla bambina, che è stata colta da una crisi di pianto. «Mia figlia era terrorizzata - dice il babbo - tanto che è dovuta intervenire anche un'ambulanza per tranquillizzarla. Lei non ha fatto niente di male: mentre mia moglie parcheggiava in via Irlanda, è scesa dalla vettura e ha fatto pochi passi sul mareciapiede, senza avvicinarsi all'animale. E non capisco perché quegli uomini se la siano presa con lei, evidentemente c'è stato un equivoco». La madre della ragazzina poi s'è avvicinata per capire cosa fosse successo, ma non ha trovato nessuno. «Quelle persone erano andate, via. Poi sono arrivati altri inservienti del circo e c'è stata la seconda parte della discussione, a cui ho preso parte anche io», continua il padre della bimba. Ora i coniugi stanno decidendo se presentare o non denuncia. Oggi si recheranno dai carabinieri, che stanno seguendo il caso, per decidere il da farsi. «Il punto è che alla Scopaia non si vive più - dice l'uomo - e in via Irlanda in particolare, la gente ha gli escrementi degli animali sotto casa. La rete di recinzione del circo è stata anche divelta: così non si può andare avanti».
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