Sicurezza
Circo, caos alla Scopaia
Lara Loreti
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Un militare consola la ragazzina scossa dalla tensioneTensione tra residenti e inservienti. Pdl: «Ora basta»
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LIVORNO. Nuova puntata della saga del circo alla Scopaia. Momenti di tensione ieri mattina tra residenti e inservienti dei tendoni. Tutto nasce verso le 13 quando una mamma con una bimba tornano a casa e parcheggiano l'auto in via Irlanda, che corrisponde al retro del circo. Mentre la madre sistema la vettura, la piccola, 11 anni, si avvicina alla gabbia di un muflone. Due addetti alla vigilanza la vedono e la rimproverano. Questo basta a scaldare gli animi. Interviene la madre della piccola e scatta la discussione su quanto il circo disturbi i residenti della zona.
Nel mirino, rumori, odori, pericolosità degli animali e igiene. In pochi minuti scendono in strada decine di abitanti tra cui il consigliere comunale Giovanni Ciacchini che danno man forte a mamma e figlia. Scatta l'allarme e intervengo due gazzelle dei carabinieri. Poi arriva anche il padre della piccola. Volano paroloni, la ragazza si spaventa e viene colta da una crisi di pianto. La consola un militare, che coi colleghi cerca di calmare gli animi. Arriva anche un'ambulanza.
L'episodio riaccende la polemica sull'opportunità di mettere il circo alla Scopaia, questione su cui Pdl e Lega avevano già presentato una mozione prima di Natale in cui dicevano che avrebbero ritenuto «il sindaco moralmente responsabile di quanto possa accadere». «L'avevamo detto che ci sarebbero stati problemi, ma siamo rimasti inascoltati - è il commento dei consiglieri comunali del Pdl, Bruno Tamburini e Giovanni Ciacchini, e di Carlo Ghiozzi della Lega Nord - Non si può piazzare un circo equestre in mezzo a due quartieri popolosi come la Leccia e la Scopaia: rumori, odori irrespirabili sotto le finestre, gabbie di animali feroci facilmente raggiungibili da chiunque faccia passeggiate sotto casa, anche mamme e bambini, rumori nel cuore della notte. L'amministrazione non tiene conto delle esigenze di chi lavora (i circensi) e chi ci abita. Ma possibile che non ci siano altri siti?».
Nel mirino, rumori, odori, pericolosità degli animali e igiene. In pochi minuti scendono in strada decine di abitanti tra cui il consigliere comunale Giovanni Ciacchini che danno man forte a mamma e figlia. Scatta l'allarme e intervengo due gazzelle dei carabinieri. Poi arriva anche il padre della piccola. Volano paroloni, la ragazza si spaventa e viene colta da una crisi di pianto. La consola un militare, che coi colleghi cerca di calmare gli animi. Arriva anche un'ambulanza.
L'episodio riaccende la polemica sull'opportunità di mettere il circo alla Scopaia, questione su cui Pdl e Lega avevano già presentato una mozione prima di Natale in cui dicevano che avrebbero ritenuto «il sindaco moralmente responsabile di quanto possa accadere». «L'avevamo detto che ci sarebbero stati problemi, ma siamo rimasti inascoltati - è il commento dei consiglieri comunali del Pdl, Bruno Tamburini e Giovanni Ciacchini, e di Carlo Ghiozzi della Lega Nord - Non si può piazzare un circo equestre in mezzo a due quartieri popolosi come la Leccia e la Scopaia: rumori, odori irrespirabili sotto le finestre, gabbie di animali feroci facilmente raggiungibili da chiunque faccia passeggiate sotto casa, anche mamme e bambini, rumori nel cuore della notte. L'amministrazione non tiene conto delle esigenze di chi lavora (i circensi) e chi ci abita. Ma possibile che non ci siano altri siti?».
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