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ZTL: PARLANO I LETTORI
Luca Difonzo
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Sbagliato penalizzare ancora le auto. Più limitazioni si mettono alla circolazione in centro, meno auto si venderanno: ne abbiamo già avuto un esempio qui a Livorno con concessionarie chiuse e licenziamenti. Mi sembra che le auto siano già abbastanza penalizzate dagli aumenti delle assicurazioni, dalle tasse automobilistiche e dal costo dei carburanti. I parcheggi sono totalmente insufficienti e male dislocati. La comodità di un'auto non si può riscontrare in un autobus. Voler chiudere tutto il centro al traffico privato, significa far morire la città e far chiudere i pochi negozi rimasti aperti (basta verificare alla Camera di Commercio). Per concludere, immaginate come possano essere utili le piste ciclabili alle persone anziane e non, che soffrono di dolori e non possono salire su una bicicletta; oppure a una mamma che debba accompagnare il suo bambino col passeggino dal medico, in una giornata di pioggia, così frequente negli ultimi mesi. Ci sono certe priorità che devono essere rispettate, fra le quali la libertà di circolare con la propria auto. L'utopia e la generalizzazione non aiutano. Liviana Bizzi Il Comune parte col piede giusto. La strada che l'Amministrazione Comunale sta intraprendendo sembra essere, a mio giudizio, promettente. La discussione pubblica, però, non potrà focalizzarsi solo su specifici punti, bensì dovrà estendersi al livello dell'intero piano per la mobilità, unitamente ed in sintonia con il piano regolatore. Qualsiasi moderno progetto per la mobilità parte da un presupposto: fino a 2 km si va a piedi e fino a 5 km si va in bicicletta. Senza questa presa di coscienza nessun intervento può funzionare perché, appare ovvio, non si possono avere parcheggi sotto ogni utenza, autobus che si fermano ogni 200 metri, traffico privato senza limitazioni e, nello stesso tempo, avere spostamenti fluidi e veloci, aria pulita, poco rumore, e sicurezza per tutti. Una parte di strada la dobbiamo fare con le nostre gambe. Giusto per fare un esempio possiamo parlare dei parcheggi che già esistono, e che andrebbero potenziati, collocati tra il ponte Santa Trinità e l'area portuale al limitare del terminal marittimo. La distanza con piazza Grande, baricentro del centro storico, è pari a 700 metri. Troppi? Se fatti a piedi comportano meno di 10 minuti di consumo di suole! Caso via e piazza Grande. Se il presupposto è che così come sono le cose non vanno, l'inevitabile conseguenza è che si debbano ridurre auto, bus e ciclomotori: dunque che il traffico si sposti, in una qualche misura e in qualche modo, sull'anello del Pentagono, fossi compresi, rendendo, forse, inevitabile l'attraversamento di piazza Cavour. È inaccettabile che la discussione sul futuro della città sia banalizzata nei termini di "motorini si motorini no" o "piazza Cavour si o no", riappropriarci della nostra città ed aiutare gli amministratori a guidarla meglio è possibile soltanto se come comunità sappiamo esprimere, oltre che una certa intelligenza collettiva, anche la capacità di percepire una direzione comune verso la quale andare.
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